Ogni grande lancio videoludico porta con sé un'ondata di truffe, e quello di GTA 6 sarà probabilmente il più sfruttato di sempre per una ragione semplice: l'attesa è enorme e chi attende ha fretta. La fretta è la materia prima di ogni truffa riuscita.
Gli schemi sono sempre gli stessi e si riconoscono facilmente, se si sa cosa cercare.
1. La versione PC che non esiste
È lo schema più efficace. Siti che offrono il download della versione per computer di un gioco che su computer non è ancora uscito. Il file c'è, si scarica, e chiede di completare un passaggio: un'installazione aggiuntiva, un sondaggio, un codice da ottenere.
Il contenuto reale è quasi sempre un programma che ruba le credenziali salvate nel browser, i portafogli di criptovalute e le sessioni degli account di gioco. Regola senza eccezioni: se una versione non è stata annunciata dall'editore, qualsiasi download che la offre è malevolo. Non ce n'è mai una buona.
2. Le chiavi a metà prezzo
Nelle settimane attorno a un lancio si moltiplicano le offerte di codici di attivazione a prezzi molto inferiori a quelli ufficiali. Le origini possibili sono tre, tutte problematiche: codici acquistati con carte di credito rubate, che verranno revocati anche mesi dopo lasciandovi senza gioco e senza soldi; codici destinati ad altre aree geografiche che non si attivano; oppure semplicemente codici inesistenti.
Comprare dal negozio ufficiale della piattaforma o da rivenditori riconosciuti dall'editore costa qualcosa in più ed è l'unico modo di essere certi.
3. Il phishing sugli account di gioco
Arriva una mail o un messaggio: "accesso da un nuovo dispositivo", "verifica il tuo account per il preordine", "il tuo preordine sta per essere annullato". Il collegamento porta a una pagina identica a quella vera che raccoglie le vostre credenziali.
Un account di gioco con anni di acquisti dentro ha un valore economico reale sul mercato nero, ed è per questo che è un obiettivo. Le due difese che funzionano davvero:
- Autenticazione a due fattori attiva su tutti gli account, con applicazione o chiave fisica.
- Non cliccare mai i collegamenti nelle mail: aprite la piattaforma digitando voi l'indirizzo. Se l'avviso è vero, lo trovate anche lì dentro.
4. Beta, accessi anticipati e regali
Inviti a beta chiuse, sorteggi per copie gratuite, "sei stato selezionato". Chiedono di accedere con le vostre credenziali, oppure il numero di telefono, che finisce su servizi a pagamento, oppure i dati della carta per "verifica identità" con un addebito simbolico che poi si ripete ogni mese.
Rockstar e le piattaforme ufficiali non selezionano nessuno via messaggio privato o su canali social non verificati.
5. I video e i canali social falsi
Nelle ore attorno a un annuncio spuntano dirette e canali che imitano quelli ufficiali, spesso ottenuti sottraendo canali già esistenti con molti iscritti. Promettono contenuti esclusivi e rimandano a siti di download o a schemi in criptovaluta con il nome di persone note. Il segnale distintivo è sempre l'urgenza: offerta valida per pochi minuti, posti limitati.
Perché questo riguarda anche le aziende
La domanda legittima è: cosa c'entra tutto questo con l'informatica aziendale? C'entra parecchio, per due motivi.
Il primo: molti di questi computer sono in casa di persone che poi lavorano da remoto e si collegano alla rete aziendale. Un computer personale compromesso è una via d'ingresso credibile.
Il secondo: le credenziali rubate finiscono in archivi che vengono provati sistematicamente altrove. Se la password dell'account di gioco è la stessa della posta di lavoro, il problema smette immediatamente di essere personale. È il meccanismo alla base di una quota rilevante degli accessi non autorizzati che vediamo nella pratica.
Le regole che valgono sempre
- Password diverse per ogni servizio, gestite con un gestore di password.
- Autenticazione a due fattori ovunque sia disponibile.
- Acquisti solo dai negozi ufficiali delle piattaforme.
- Nessun download di giochi da fonti non ufficiali, mai.
- Se l'offerta ha una scadenza di pochi minuti, è quello il segnale che qualcosa non va.
Conclusione
Lo schema delle truffe attorno ai grandi lanci è prevedibile: promettono in anticipo qualcosa che non esiste ancora e chiedono fretta. Riconoscerlo è metà del lavoro; l'altra metà sono password diverse e secondo fattore attivo. Se in azienda avete persone che lavorano da casa dai propri computer, vale la pena di occuparsene: possiamo aiutarvi a impostare accessi sicuri e a formare il personale sulle truffe che funzionano davvero, che sono sempre le stesse.