È uno dei messaggi truffa più diffusi in Italia: un SMS che sembra arrivare dall'INPS e annuncia un rimborso già pronto, di solito una cifra precisa e credibile come 387,42 €. Basta cliccare sul link e inserire i dati per riceverlo. Non esiste nessun rimborso: esiste una pagina costruita per rubarti la carta di credito.
Perché sembra autentico
Il dettaglio che frega quasi tutti è questo: il messaggio compare nella stessa conversazione degli SMS INPS veri, quelli con i codici o le comunicazioni ufficiali. Non arriva da un numero sconosciuto in una chat separata.
Il motivo è tecnico. Gli SMS aziendali usano un "mittente alfanumerico": al posto del numero di telefono compare una scritta, per esempio INPS. Questa scritta, nella rete SMS tradizionale, non è verificata da nessuno. Chiunque può comprare un servizio di invio massivo e dichiarare di chiamarsi INPS. Il telefono, vedendo la stessa etichetta, raggruppa il messaggio falso insieme a quelli veri.
Quindi: il fatto che un SMS compaia fra i messaggi ufficiali non dimostra assolutamente nulla.
Come si presenta
Le varianti cambiano ogni pochi mesi, ma la struttura è sempre la stessa:
- Una cifra precisa, mai tonda: 387,42 €, 214,68 €. Le cifre precise sembrano il risultato di un calcolo vero.
- Una scadenza breve: "entro 24 ore", "la pratica verrà annullata".
- Un link accorciato o un dominio che imita quello vero: inps-rimborsi.com, inps-servizi.net, sportello-inps.info.
- Un tono burocratico ma con qualche piccola stonatura nella sintassi.
Cosa succede se clicchi
Arrivi su una pagina copiata bene, spesso identica al portale INPS. Ti chiede di identificarti e poi di inserire i dati della carta "per accreditare il rimborso". A quel punto:
- Ricevi una vera richiesta di conferma dalla banca, perché stanno tentando un pagamento con la tua carta in quel momento.
- La pagina ti chiede di inserire il codice ricevuto via SMS o di approvare la notifica sull'app della banca.
- Se approvi, autorizzi tu stesso l'addebito. Non è un furto tecnico: è un pagamento che hai confermato.
Questo è il punto che rende difficile il rimborso da parte della banca: formalmente l'operazione è stata autorizzata dal titolare.
La regola che risolve tutto
Nessun ente pubblico ti chiede i dati della carta per darti dei soldi. Un rimborso INPS arriva sul conto corrente o sull'IBAN che hai già comunicato, tramite le prestazioni del tuo fascicolo previdenziale. Non serve nessuna carta, nessun codice, nessuna conferma.
Se ricevi soldi, non devi autorizzare niente. Se ti chiedono di autorizzare qualcosa, stai pagando, non incassando.
Come verificare in 30 secondi
- Non aprire il link del messaggio. Mai, nemmeno per curiosità.
- Apri il browser e digita a mano inps.it, oppure usa l'app INPS Mobile ufficiale.
- Entra con SPID o CIE e controlla la sezione delle prestazioni e dei pagamenti.
- Se non c'è nessun rimborso in lavorazione, il messaggio era falso. Cancellalo.
Se hai già inserito i dati
Agisci nell'ordine, senza perdere tempo:
- Blocca subito la carta dall'app della banca o chiamando il numero verde. È l'unica cosa davvero urgente.
- Non approvare nessuna notifica o codice che dovesse arrivare nei minuti successivi, anche se sembra servire per "annullare" l'operazione. È il trucco per farti autorizzare un secondo pagamento.
- Cambia le password dei servizi dove hai usato le stesse credenziali.
- Disconosci l'operazione per iscritto alla banca e sporgi denuncia ai Carabinieri o alla Polizia Postale: serve per la pratica di rimborso.
- Segnala il messaggio alla Polizia Postale su commissariatodips.it.
Conclusione
Il finto SMS INPS funziona perché unisce due leve potenti: la promessa di soldi e l'apparenza di un ente di cui ti fidi. La difesa non richiede competenze tecniche, solo un'abitudine: non aprire mai i link ricevuti via SMS, e controllare sempre andando tu al sito ufficiale. Se hai un dubbio su un messaggio ricevuto, mandacelo prima di cliccare: in un minuto ti diciamo se è autentico.