Ti scrive un contatto che conosci: "Ciao, scusa, ho sbagliato numero e mi è arrivato un codice sul tuo telefono. Me lo giri per favore?" Il messaggio è credibile perché arriva davvero dal suo account. Quel codice però è il codice di attivazione del tuo WhatsApp. Se lo mandi, l'account non è più tuo.
Il meccanismo, in tre passaggi
- Il truffatore ha già rubato l'account di un tuo conoscente e ora scrive dalla sua chat.
- Installa WhatsApp su un suo dispositivo inserendo il tuo numero. WhatsApp fa quello che deve: manda a te l'SMS con il codice di verifica.
- Ti convince a girargli quel codice. Lo inserisce e il tuo account si sposta sul suo telefono. Tu vieni disconnesso.
Da quel momento usa il tuo account per scrivere ai tuoi contatti: chiede soldi fingendosi te, oppure ripete lo stesso trucco del codice per rubare altri account. La catena continua.
Perché funziona così bene
- Il messaggio arriva da una persona che conosci davvero, con la sua foto e il suo nome.
- La richiesta sembra innocua: è "solo un codice", non una password.
- C'è una scusa plausibile: l'errore di digitazione del numero.
- Chi chiede spesso aggiunge urgenza: "mi serve subito, sto entrando in riunione".
La regola
Il codice a sei cifre non si gira a nessuno. Mai, per nessun motivo, nemmeno a un familiare. Non esiste una situazione legittima in cui un'altra persona ha bisogno del codice arrivato sul tuo telefono. Lo dice anche l'SMS stesso, nella riga che quasi nessuno legge.
Se un contatto te lo chiede, il suo account è già stato rubato. Chiamalo al telefono, con una telefonata vera, e avvisalo.
Blindare l'account in due minuti
Questa è la protezione che rende il furto praticamente impossibile, perché aggiunge un PIN che solo tu conosci e che non passa da nessun SMS.
- Apri WhatsApp e vai su Impostazioni → Account → Verifica in due passaggi.
- Tocca Attiva e scegli un PIN di sei cifre che non sia una data di nascita.
- Inserisci un indirizzo email di recupero a cui hai accesso: serve a riprendere il controllo se dimentichi il PIN.
Da quel momento, anche se qualcuno riesce a farsi dare il codice SMS, senza il PIN non entra.
Se ti hanno già rubato l'account
Devi agire in fretta, perché il truffatore sta scrivendo ai tuoi contatti in questo momento.
- Reinstalla WhatsApp sul tuo telefono e inserisci il tuo numero: riceverai un nuovo codice via SMS. Inseriscilo. L'account torna a te e l'altro dispositivo viene disconnesso automaticamente.
- Se compare la richiesta di un PIN che non hai impostato tu, significa che il truffatore ha attivato la verifica in due passaggi. Usa la procedura di recupero via email; se non funziona, dovrai attendere sette giorni, tempo dopo il quale il PIN decade.
- Avvisa i tuoi contatti con un altro canale: chiamate, SMS, social. Digli di ignorare le richieste di denaro e di codici arrivate dal tuo numero.
- Attiva la verifica in due passaggi appena rientri.
- Scrivi a [email protected] dall'email associata, spiegando il furto e indicando il numero in formato internazionale.
Controlla anche i dispositivi collegati
Il furto può avvenire anche via WhatsApp Web, se qualcuno inquadra il QR code dal tuo telefono. Controlla ogni tanto Impostazioni → Dispositivi collegati: se c'è una sessione che non riconosci, disconnettila immediatamente.
Conclusione
Il furto dell'account WhatsApp si basa su una sola azione tua: girare un codice. Se togli quella possibilità attivando la verifica in due passaggi, la truffa smette di funzionare. È l'operazione di sicurezza con il miglior rapporto fra tempo speso e rischio evitato che esista: due minuti, una volta sola. Se l'account è già stato rubato e la procedura di recupero non va, contattaci e ti seguiamo passo passo.