Il Power over Ethernet permette di far viaggiare dati e alimentazione sullo stesso cavo di rete. Sembra un dettaglio tecnico, ma cambia radicalmente il modo di installare telecamere, access point e telefoni: dove arriva il cavo di rete, arriva anche la corrente.
Perché conviene
- Niente presa elettrica accanto a ogni telecamera o access point: si risparmiano opere murarie e tempo.
- Si può installare un apparecchio a soffitto o su un palo dove una presa non ci sarebbe mai stata.
- Con lo switch collegato a un gruppo di continuità, tutti gli apparecchi alimentati restano attivi durante un blackout: telecamere e access point compresi.
- Molti switch gestiti permettono di riavviare da remoto la singola porta, cioè di spegnere e riaccendere una telecamera bloccata senza salire su una scala.
Gli standard, in pratica
- PoE (802.3af): fino a circa 15 W per porta. Sufficiente per telefoni IP, telecamere fisse semplici, access point di base.
- PoE+ (802.3at): fino a circa 30 W. È il livello che serve per la maggior parte delle telecamere motorizzate, degli access point moderni e dei dispositivi con illuminatore a infrarossi.
- PoE++ (802.3bt): da 60 W in su. Per apparecchi particolari, illuminazione, alcuni schermi e access point di fascia alta.
Esiste anche il cosiddetto PoE passivo, usato da alcuni apparecchi economici: non negozia la tensione e collegarlo a un dispositivo standard può danneggiarlo. Va usato solo fra apparecchi dichiaratamente compatibili fra loro.
Il budget di potenza: l'errore numero uno
Ogni switch PoE ha due numeri diversi: quanto può erogare per singola porta e quanto può erogare in totale. Il secondo è quello che quasi tutti trascurano.
Uno switch a 8 porte PoE+ non alimenta necessariamente 8 apparecchi da 30 W: il totale disponibile potrebbe essere molto inferiore alla somma. Quando il budget si esaurisce, lo switch smette di alimentare le ultime porte, di solito in modo apparentemente casuale — ed è così che nascono le telecamere che "ogni tanto si spengono".
Il metodo corretto:
- Elencate tutti gli apparecchi da alimentare con il loro assorbimento massimo dichiarato, non quello medio.
- Sommate.
- Aggiungete almeno il 25% di margine per future aggiunte e per la perdita sui cavi lunghi.
- Scegliete uno switch il cui budget totale superi quel numero.
Il cavo conta
Il PoE fa passare corrente: su tratte lunghe e con cavi scadenti la caduta di tensione è reale. Il cavo in alluminio ramato (CCA), già sconsigliabile per i dati, con il PoE è proprio da evitare: scalda, dissipa e in casi estremi diventa un rischio. Rame puro, sempre. E rispettate il limite dei 100 metri, che vale anche qui.
Gestito o non gestito?
Per due telecamere uno switch PoE non gestito basta. Appena ci sono telecamere, access point e magari telefoni sulla stessa infrastruttura, conviene uno switch gestito: permette di separare il traffico in VLAN, di dare priorità alla voce e di riavviare le singole porte da remoto. La differenza di prezzo si ripaga alla prima trasferta evitata.
Conclusione
Il PoE semplifica moltissimo le installazioni, a patto di dimensionare il budget di potenza con margine e di usare cavi in rame puro. Su impianti misti con videosorveglianza e Wi-Fi, uno switch gestito con UPS a monte è la configurazione che dà meno problemi nel tempo. Se dovete installare telecamere o access point e volete un dimensionamento corretto fin dall'inizio, possiamo occuparcene.