Reti & Connettività

Centralino VoIP in azienda: cosa sapere prima di passare

Si risparmia sulle chiamate, ma se la rete non è pronta si perde in qualità. Ecco cosa verificare.

Il passaggio al VoIP ormai non è più una scelta: le linee tradizionali stanno sparendo e prima o poi tocca a tutti. La differenza fra un'esperienza ottima e una pessima non sta nel centralino, sta in come è messa la rete su cui gira.

Cosa cambia davvero

Con il VoIP le telefonate viaggiano sulla connessione internet invece che sul doppino telefonico. Le conseguenze pratiche sono parecchie:

Cloud o centralino locale?

In cloud: il centralino sta dal fornitore, voi avete solo i telefoni. Nessun apparato da mantenere, aggiornamenti inclusi, canone mensile per interno. Se internet cade, però, il telefono non funziona (a meno di deviazioni automatiche su cellulare, da configurare prima).

Locale: un apparato o un server in sede. Costo iniziale più alto, canone quasi nullo, controllo totale, e le chiamate interne funzionano anche senza internet. Richiede però qualcuno che lo aggiorni: un centralino esposto e non aggiornato è un bersaglio classico per il traffico fraudolento.

Per la maggior parte delle piccole aziende sotto i venti interni, il cloud è la scelta più semplice e più economica nel complesso.

I requisiti di rete, che sono il punto vero

La voce è poco esigente in banda ma molto esigente in regolarità. Una chiamata occupa poche decine di kilobit, ma basta qualche pacchetto perso o in ritardo perché l'audio diventi metallico o si interrompa.

  1. Priorità al traffico voce (QoS): il router deve dare precedenza ai pacchetti della telefonia rispetto a backup, download e videoconferenze. Senza questa configurazione, il primo caricamento pesante rovina le telefonate in corso.
  2. Banda in upload sufficiente: è quella che di solito manca. Contate le chiamate contemporanee massime, non gli interni installati.
  3. Telefoni cablati, non in Wi-Fi: dove possibile, sempre. Il Wi-Fi introduce variabilità che sull'audio si sente.
  4. VLAN dedicata alla voce: separa il traffico telefonico da quello dei computer e rende la priorità molto più efficace.
  5. Alimentazione PoE con UPS: telefoni alimentati dallo switch, switch sotto gruppo di continuità. Così durante un blackout si continua a rispondere.

Gli errori più comuni

Conclusione

Il VoIP funziona benissimo quando la rete è preparata: priorità alla voce, upload adeguato, telefoni cablati e alimentazione protetta. Quando invece si installa "sopra" una rete già in difficoltà, i problemi vengono attribuiti al centralino e in realtà sono di infrastruttura. Se state valutando il passaggio, possiamo verificare la vostra linea e preparare la rete prima della migrazione.

Servizi
Fibra
Gestione
Supporto
Contatti