Chi inizia a trasmettere compra spesso nell'ordine sbagliato: prima la webcam, poi le luci, poi il microfono a braccio. Poi si accorge che lo stream scatta e nessuno lo guarda. Le cose che determinano se la trasmissione è guardabile sono altre tre, e due non costano niente.
1. La banda in upload: il vincolo vero
Trasmettere significa caricare video in continuazione. La velocità di download della tua linea è irrilevante; conta solo l'upload.
Regola pratica: serve una banda in upload almeno del doppio del bitrate a cui trasmetti, perché la linea deve reggere anche il resto (aggiornamenti, altri dispositivi in casa, il gioco online stesso).
- 720p a 30 fps: bitrate intorno a 2.500-3.500 kbps. Serve almeno 7 Mbit di upload stabili.
- 720p a 60 fps: 3.500-5.000 kbps. Almeno 10 Mbit.
- 1080p a 60 fps: 6.000 kbps o più. Almeno 15-20 Mbit.
La parola chiave è stabili. Una linea che fa 20 Mbit in upload ma con oscillazioni continue produce uno stream che si blocca. Se sei in FTTC o su rete mista, misura l'upload più volte in orari diversi prima di scegliere il bitrate.
Due accorgimenti che risolvono la maggior parte dei problemi: collegati via cavo, mai in WiFi, e verifica che nessun altro dispositivo stia saturando la linea mentre trasmetti (backup cloud, aggiornamenti console, videochiamate).
2. L'encoder: usa quello della scheda video
Comprimere il video richiede potenza. Hai due strade:
- x264: usa il processore. Qualità leggermente migliore a parità di bitrate, ma ruba risorse al gioco. Su un PC singolo con un processore normale è la ricetta per far scattare tutto.
- Encoder hardware della scheda video (NVENC su NVIDIA, AMF su AMD, QuickSync su Intel): usa un chip dedicato che non toglie praticamente nulla al gioco. La qualità delle generazioni recenti è ottima.
Se hai una scheda video degli ultimi anni, usa l'encoder hardware. È il consiglio singolo che risolve più problemi di prestazioni in streaming.
3. Le impostazioni che contano in OBS
- Risoluzione di uscita: se non hai banda abbondante, trasmetti in 720p a 60 fps invece che in 1080p a 30. Nei giochi d'azione la fluidità conta molto più della risoluzione, e uno stream a 30 fps sembra rotto.
- Bitrate costante (CBR): è quello che le piattaforme preferiscono e che dà il risultato più stabile.
- Keyframe ogni 2 secondi: è il valore richiesto praticamente ovunque.
- Preset dell'encoder: con NVENC, "Quality" o "Max Quality" costano poco e rendono meglio.
- Limita gli fps del gioco di qualche unità sotto il refresh del monitor: lascia margine al sistema e riduce gli scatti nella trasmissione.
- Prima di andare online, usa la registrazione locale per una prova: guardi il file e vedi esattamente cosa vedranno gli altri.
L'audio conta più del video
Gli spettatori perdonano un video in 720p, non perdonano un audio pieno di fruscio, con eco o con volumi sbilanciati. È l'investimento con il ritorno più alto.
- Un microfono a condensatore USB da tavolo, anche di fascia media, suona molto meglio del braccetto di qualunque cuffia da gioco.
- Metti un filtro anti-pop e tieni il microfono vicino: la distanza è la causa principale del suono "lontano e in una stanza vuota".
- In OBS aggiungi tre filtri al microfono, in quest'ordine: soppressione del rumore, gate (taglia il fondo quando non parli) e compressore (uniforma il volume). Cambiano tutto.
- Bilancia i volumi: la tua voce deve stare sopra il gioco. Errore classico è avere il gioco troppo alto perché tu lo senti bene in cuffia.
- Usa tracce audio separate per voce e gioco nella registrazione: se poi carichi il video, puoi correggere i livelli.
Un PC o due?
La configurazione a due PC (uno gioca, l'altro codifica tramite una scheda di acquisizione) è la soluzione professionale, ma con gli encoder hardware moderni il PC singolo regge benissimo per la maggior parte delle situazioni. Non è una spesa da affrontare all'inizio.
Errori frequenti di chi comincia
- Trasmettere in WiFi. È la causa numero uno di stream instabili.
- Bitrate troppo alto per la propria linea: meglio un flusso pulito a bitrate basso che uno che si blocca.
- Non fare prove prima di andare in diretta.
- Ignorare il ritardo: fra quello che fai e quello che vedono gli spettatori passano parecchi secondi. Tienilo presente quando interagisci.
- Dimenticare cosa c'è a schermo: notifiche, email, password. Cattura la singola finestra del gioco, non l'intero schermo, ed è un problema in meno.
Conclusione
Cavo di rete, encoder hardware, bitrate coerente con l'upload reale e un microfono decente con i filtri giusti. Con questo si trasmette bene, e tutto il resto — luci, webcam, sovrimpressioni — si aggiunge dopo, con calma. Se la tua linea non ha abbastanza upload, quello è il primo problema da risolvere: possiamo verificare cosa è disponibile al tuo indirizzo.