Il PC gaming usato è spesso l'affare migliore possibile: si prende hardware che nuovo costerebbe il doppio. Il rischio è comprare componenti spremuti per anni o un sistema tenuto insieme da un alimentatore che sta per cedere. Ecco cosa guardare, in ordine di importanza.
La scheda video: il pezzo che conta
È il componente più costoso e quello che determina il valore della macchina. Domande da fare al venditore, e controlli da fare tu:
- Da quanto ce l'ha e per cosa l'ha usata. Una scheda usata per giocare qualche ora al giorno è ben diversa da una che ha lavorato ventiquattro ore su ventiquattro. Le schede provenienti da fattorie di calcolo hanno spesso ventole consumate e pasta termica cotta.
- Aspetto fisico: polvere eccessiva, adesivi di garanzia rotti, viti rovinate, tracce di ossidazione o segni di riparazioni sul circuito. Una scheda smontata non è di per sé un problema, ma va detto.
- Ventole: falle girare e ascolta. Rumori metallici o ronzii intermittenti significano cuscinetti andati. Si sostituiscono, ma è lavoro.
- Coerenza del modello: verifica con GPU-Z che il chip dichiarato corrisponda. Circolano schede rimarchiate, soprattutto sui canali di importazione.
La prova che devi assolutamente fare
Non accendere e basta: metti sotto sforzo. Porta con te una chiavetta con qualche strumento gratuito e chiedi venti minuti.
- FurMark o simile per la scheda video, 10-15 minuti. Guarda che la temperatura si stabilizzi e che non ci siano artefatti grafici (quadratini, righe, colori strani). Gli artefatti sotto sforzo sono una condanna: la scheda è andata.
- Prime95 o OCCT per il processore, 10 minuti, controllando che non ci siano errori e che le frequenze non crollino.
- HWiNFO o HWMonitor aperto durante i test per leggere temperature e consumi.
- CrystalDiskInfo per lo stato del disco: guarda le ore di accensione e i dati scritti. Un SSD con centinaia di terabyte scritti ha già dato molto.
- Se possibile, un gioco vero per qualche minuto: è il test più realistico.
Se il venditore non ti lascia fare i test, la trattativa finisce lì. Chi ha un PC sano non ha problemi.
Temperature: cosa è normale
- Scheda video: sotto carico pieno, fino a 80-83 °C sul core è normale per molti modelli. Sopra i 90 °C, o hotspot molto distante dalla temperatura media, indicano pasta esaurita o dissipatore intasato.
- Processore: sotto stress test si arriva anche a 85-90 °C su alcuni modelli recenti senza che sia un dramma, ma se il sistema tocca il limite e riduce le frequenze dopo pochi secondi, il raffreddamento è insufficiente.
Ricorda che pasta termica e pulizia sono manutenzione ordinaria, non difetti: se il resto è sano, un intervento di manutenzione è un buon motivo per trattare sul prezzo, non per rinunciare.
L'alimentatore: il componente che nessuno guarda
È il pezzo più trascurato negli usati e quello che può portarsi via tutto il resto quando cede. Controlla:
- Marca e modello: se è un alimentatore senza marca o di una serie economica, mettilo in conto come da sostituire.
- Età: sopra i sei o sette anni, anche un buon alimentatore ha condensatori invecchiati.
- Potenza adeguata alla scheda video montata, con margine.
- Certificazione 80 Plus Bronze come minimo ragionevole.
Un alimentatore nuovo di qualità costa poco rispetto al rischio: se hai dubbi, tratta il prezzo tenendone conto e sostituiscilo.
Il resto della macchina
- RAM: verifica che sia della quantità dichiarata e che il profilo XMP/EXPO sia attivo. Un test con MemTest86 è utile se hai tempo.
- Disco: preferisci un NVMe; se c'è ancora un hard disk meccanico come unità di sistema, metti in conto la sostituzione.
- Case e flusso d'aria: ventole presenti, filtri, spazio. Un buon case si sente sulle temperature.
- Windows attivato e con licenza regolare.
- Cavi ordinati: un montaggio curato è un buon indizio su come è stata trattata la macchina.
Il prezzo giusto
Il metodo più semplice: guarda il prezzo attuale del nuovo equivalente in prestazioni, non di quello che quel PC costava quando era nuovo. Poi togli in base all'età e allo stato. Una configurazione di tre anni fa vale in genere fra il 45% e il 60% del suo prezzo originale, ma quello che conta è cosa costa oggi ottenere le stesse prestazioni.
Fattori che abbassano il prezzo: alimentatore anonimo, nessuna garanzia residua, hard disk meccanico, case senza flusso d'aria, mancanza di scatole e ricevute.
Dove comprare
I mercatini locali e i gruppi specializzati con feedback pubblico sono più sicuri degli annunci anonimi. Se compri a distanza, usa solo metodi con protezione acquisti e diffida di chi ti chiede di uscire dalla piattaforma. Per un PC intero, comunque, il ritiro di persona con prova sul posto resta la scelta migliore.
Conclusione
L'usato conviene quasi sempre, a patto di dedicare venti minuti ai test sotto sforzo e di guardare l'alimentatore con la stessa attenzione della scheda video. Se hai adocchiato una configurazione e vuoi un parere sul prezzo o sui componenti, mandaci la lista: dare un'occhiata è veloce.