Gaming

Temperature di CPU e GPU: quando preoccuparsi davvero

85 gradi non sono un'emergenza. Il problema è un altro, e si chiama throttling.

Basta aprire un programma di monitoraggio, vedere 85 gradi e partire con l'ansia. In realtà i componenti moderni sono progettati per lavorare caldi, e i numeri che spaventavano dieci anni fa oggi sono normali. Quello che conta non è il picco, ma se il sistema riesce a mantenere le prestazioni.

I valori normali

Processore

Scheda video

Il dato che conta davvero: il throttling

Il numero da guardare non è la temperatura, ma se le frequenze calano quando la temperatura sale.

Apri HWiNFO o l'overlay del programma di monitoraggio e osserva durante una sessione di gioco:

Questa distinzione è tutto. Un processore a 88 °C che tiene le sue frequenze sta lavorando come previsto. Uno a 85 °C che scende del 30% ogni volta che arriva in temperatura, no.

Come misurare bene

Misura sempre durante l'uso reale, non dopo aver chiuso il gioco: le temperature scendono in pochi secondi e il dato a posteriori non dice nulla. E ricorda che la temperatura della stanza influisce direttamente: d'estate è normale avere 8-10 gradi in più.

Le cause più frequenti, in ordine

  1. Polvere. È la causa numero uno e la più semplice da risolvere. Un dissipatore intasato può far salire le temperature di 15-20 gradi.
  2. Pasta termica esaurita. Dopo tre o quattro anni si secca. La sostituzione è manutenzione ordinaria e cambia molto.
  3. Flusso d'aria del case sbagliato. Poche ventole, o tutte che spingono nella stessa direzione, o un case chiuso senza prese d'aria.
  4. Dissipatore sottodimensionato rispetto al processore montato, tipico dei preassemblati.
  5. Montaggio impreciso: dissipatore non serrato in modo uniforme, pellicola protettiva dimenticata sulla base.
  6. Curve delle ventole troppo prudenti impostate dal produttore per privilegiare il silenzio.

Cosa fare, dal più semplice

  1. Pulisci con aria compressa, tenendo ferme le ventole per non farle girare a vuoto. Fallo all'aperto.
  2. Controlla il flusso d'aria: la regola è ventole davanti e in basso che immettono, ventole dietro e in alto che estraggono. Verifica che nessuna lavori contro le altre.
  3. Regola le curve delle ventole nel BIOS o con un programma dedicato: spesso si guadagnano parecchi gradi accettando un po' di rumore in più.
  4. Sostituisci la pasta termica se il PC ha più di tre anni.
  5. Valuta un dissipatore migliore se il processore è potente e quello montato è di serie.
  6. Limita il consumo: sia i processori sia le schede video permettono di ridurre il limite di potenza. Spesso togliendo il 10-15% di consumo si perde pochissimo in prestazioni e si guadagnano molti gradi e molto silenzio. È il miglior compromesso che esista e quasi nessuno lo usa.

Quando è davvero un'emergenza

Il PC che si spegne di colpo sotto carico è l'unico caso urgente. Può essere protezione termica, ma molto più spesso è l'alimentatore che non regge i picchi. Se la temperatura è nella norma e il PC si spegne comunque, guarda l'alimentatore prima di tutto il resto.

Conclusione

Smetti di guardare il picco e guarda le frequenze: se restano stabili, va tutto bene anche a 85 gradi. Se calano, si comincia da polvere e flusso d'aria, poi pasta termica. Se il PC scalda, rumoreggia e perde colpi e non hai voglia di metterci le mani, la manutenzione con pulizia e sostituzione pasta è un intervento rapido che facciamo abitualmente.

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