Basta aprire un programma di monitoraggio, vedere 85 gradi e partire con l'ansia. In realtà i componenti moderni sono progettati per lavorare caldi, e i numeri che spaventavano dieci anni fa oggi sono normali. Quello che conta non è il picco, ma se il sistema riesce a mantenere le prestazioni.
I valori normali
Processore
- A riposo: 30-50 °C, a seconda della temperatura ambiente e del dissipatore.
- Sotto carico in gioco: 60-80 °C è la fascia comune.
- Sotto stress test: molti modelli recenti arrivano di progetto fino a 90-95 °C e ci restano. Non è un guasto: alcuni processori sono progettati per usare tutto il margine termico disponibile e spingere finché possono.
Scheda video
- A riposo: 30-50 °C. Molte schede spengono del tutto le ventole sotto una certa soglia, quindi il silenzio a riposo è normale.
- In gioco: 65-83 °C sul core.
- Hotspot: è il punto più caldo del chip ed è sempre più alto della temperatura media. Una differenza fino a 15-20 °C è normale; oltre i 25-30 °C indica un problema di contatto del dissipatore o pasta esaurita.
- Memorie video: alcune schede riportano la temperatura delle memorie, che può salire parecchio. Sopra i 95-100 °C conviene intervenire su flusso d'aria o pad termici.
Il dato che conta davvero: il throttling
Il numero da guardare non è la temperatura, ma se le frequenze calano quando la temperatura sale.
Apri HWiNFO o l'overlay del programma di monitoraggio e osserva durante una sessione di gioco:
- Se la temperatura si stabilizza e le frequenze restano costanti: tutto a posto, anche a 85 °C.
- Se la temperatura tocca il limite e le frequenze crollano, magari con cali di fps a intervalli regolari: c'è un problema di dissipazione da risolvere.
Questa distinzione è tutto. Un processore a 88 °C che tiene le sue frequenze sta lavorando come previsto. Uno a 85 °C che scende del 30% ogni volta che arriva in temperatura, no.
Come misurare bene
- HWiNFO64 in modalità solo sensori: è il più completo e riporta anche gli hotspot e i motivi di limitazione.
- HWMonitor per una lettura rapida.
- Gli overlay dei driver della scheda video o di MSI Afterburner per vedere i dati mentre giochi.
Misura sempre durante l'uso reale, non dopo aver chiuso il gioco: le temperature scendono in pochi secondi e il dato a posteriori non dice nulla. E ricorda che la temperatura della stanza influisce direttamente: d'estate è normale avere 8-10 gradi in più.
Le cause più frequenti, in ordine
- Polvere. È la causa numero uno e la più semplice da risolvere. Un dissipatore intasato può far salire le temperature di 15-20 gradi.
- Pasta termica esaurita. Dopo tre o quattro anni si secca. La sostituzione è manutenzione ordinaria e cambia molto.
- Flusso d'aria del case sbagliato. Poche ventole, o tutte che spingono nella stessa direzione, o un case chiuso senza prese d'aria.
- Dissipatore sottodimensionato rispetto al processore montato, tipico dei preassemblati.
- Montaggio impreciso: dissipatore non serrato in modo uniforme, pellicola protettiva dimenticata sulla base.
- Curve delle ventole troppo prudenti impostate dal produttore per privilegiare il silenzio.
Cosa fare, dal più semplice
- Pulisci con aria compressa, tenendo ferme le ventole per non farle girare a vuoto. Fallo all'aperto.
- Controlla il flusso d'aria: la regola è ventole davanti e in basso che immettono, ventole dietro e in alto che estraggono. Verifica che nessuna lavori contro le altre.
- Regola le curve delle ventole nel BIOS o con un programma dedicato: spesso si guadagnano parecchi gradi accettando un po' di rumore in più.
- Sostituisci la pasta termica se il PC ha più di tre anni.
- Valuta un dissipatore migliore se il processore è potente e quello montato è di serie.
- Limita il consumo: sia i processori sia le schede video permettono di ridurre il limite di potenza. Spesso togliendo il 10-15% di consumo si perde pochissimo in prestazioni e si guadagnano molti gradi e molto silenzio. È il miglior compromesso che esista e quasi nessuno lo usa.
Quando è davvero un'emergenza
Il PC che si spegne di colpo sotto carico è l'unico caso urgente. Può essere protezione termica, ma molto più spesso è l'alimentatore che non regge i picchi. Se la temperatura è nella norma e il PC si spegne comunque, guarda l'alimentatore prima di tutto il resto.
Conclusione
Smetti di guardare il picco e guarda le frequenze: se restano stabili, va tutto bene anche a 85 gradi. Se calano, si comincia da polvere e flusso d'aria, poi pasta termica. Se il PC scalda, rumoreggia e perde colpi e non hai voglia di metterci le mani, la manutenzione con pulizia e sostituzione pasta è un intervento rapido che facciamo abitualmente.