L'alimentatore è il componente su cui si risparmia più spesso ed è l'unico che, cedendo, può portarsi dietro tutto il resto. La domanda "quanti watt mi servono?" ha una risposta meno banale di quella che si legge in giro, perché il problema non è solo il consumo medio.
Il calcolo di base
Somma i consumi sotto carico dei due componenti che contano davvero:
- Scheda video: il produttore dichiara un valore di riferimento. È il numero più importante dell'equazione.
- Processore: il consumo in condizioni di pieno carico, che sui modelli di fascia alta può superare abbondantemente i valori nominali.
Il resto (dischi, ventole, RAM, scheda madre, periferiche) sta in genere fra i 50 e gli 80 watt complessivi. A questa somma aggiungi un margine del 30-40%.
Il margine non è prudenza eccessiva: serve perché un alimentatore lavora al meglio, per efficienza e per calore, intorno al 50-70% del carico, e perché i componenti invecchiando erogano un po' meno.
Il vero motivo per non tirare al risparmio: i picchi
Le schede video moderne hanno consumi molto variabili. Nel giro di frazioni di millisecondo possono chiedere il doppio o più del loro consumo medio. Sono i cosiddetti picchi transitori.
Un alimentatore mediocre, davanti a un picco del genere, fa scattare la protezione e spegne il computer di colpo. È la causa dietro a moltissimi casi di "il PC si riavvia solo mentre gioco" che vengono scambiati per problemi di driver o di scheda video.
Un alimentatore di qualità gestisce quei picchi senza battere ciglio anche con un valore nominale inferiore. Ecco perché la qualità conta più dei watt: 750 watt buoni valgono più di 1000 watt scadenti.
Come riconoscere un alimentatore serio
- Certificazione 80 Plus: Bronze è il minimo ragionevole, Gold è il punto di equilibrio fra prezzo e qualità. Le certificazioni più alte hanno senso se il PC resta acceso molte ore.
- Garanzia lunga: sette o dieci anni sono un segnale forte. Nessun produttore garantisce così a lungo un prodotto che sa fragile.
- Protezioni complete: sovratensione, sovracorrente, cortocircuito, sovratemperatura. Devono essere dichiarate.
- Recensioni tecniche: esistono siti che smontano gli alimentatori e ne misurano il comportamento. Vale la pena cercare il modello preciso prima di comprare, perché la stessa marca ha serie ottime e serie da evitare.
- Standard ATX 3.x e connettore 12V-2x6 se la scheda video lo richiede: evita adattatori improvvisati, che sono una fonte concreta di problemi.
Modulare o no
Un alimentatore completamente modulare permette di collegare solo i cavi che servono. Non cambia le prestazioni, ma migliora molto l'ordine interno e il flusso d'aria, e rende il montaggio più semplice. Se la differenza di prezzo è contenuta, vale.
Regola importante: i cavi modulari non sono intercambiabili fra alimentatori diversi, nemmeno dello stesso produttore. Usare il cavo di un altro modello può bruciare i componenti. Usa sempre i cavi forniti nella scatola.
Quando sostituirlo
- Ha più di sette anni, anche se sembra funzionare.
- Il PC si spegne o si riavvia sotto carico, senza schermata di errore.
- Senti ronzii o scoppiettii, o odore di bruciato.
- Stai aggiornando la scheda video con un modello nettamente più affamato.
- È un modello senza marca arrivato insieme al case.
Un accorgimento che costa poco
Se in casa la rete elettrica non è stabile, o se ci sono microinterruzioni, un piccolo gruppo di continuità protegge l'alimentatore e il resto del PC da sbalzi e cali di tensione, ed evita spegnimenti improvvisi che a lungo andare danneggiano i dischi. Per una postazione singola la spesa è contenuta e il beneficio reale.
Conclusione
Regola pratica: somma i consumi di scheda video e processore, aggiungi un terzo, e poi scegli un modello di qualità verificata con garanzia lunga. Non risparmiare qui: è l'unico componente il cui guasto può danneggiare tutti gli altri. Se stai per aggiornare la scheda video e non sai se l'alimentatore attuale regge, mandaci il modello: è una verifica di due minuti.