Gaming

SSD NVMe Gen4 o Gen5: nei giochi cambia davvero qualcosa?

I numeri sulla scatola raddoppiano. I tempi di caricamento no.

Le schede tecniche degli SSD mostrano numeri impressionanti e ogni generazione li raddoppia. Nei giochi, però, il beneficio non raddoppia affatto. Vale la pena capire dove quei numeri contano e dove no, per non pagare velocità che non userai mai.

Perché la velocità sequenziale conta poco nei giochi

Il valore pubblicizzato — quei gigabyte al secondo — misura la lettura sequenziale: un unico file enorme letto tutto di seguito. È lo scenario del trasferimento di un file video, non del caricamento di un gioco.

Quando un gioco carica un livello legge migliaia di file piccoli sparsi. Quello che conta in questo caso sono le letture casuali e la latenza di accesso, valori che fra le generazioni migliorano molto meno del dato sequenziale.

Il risultato pratico è che, fra un buon NVMe di generazione precedente e uno dell'ultima, nei caricamenti si misurano spesso differenze di frazioni di secondo. Il salto vero è un altro: quello fra hard disk meccanico e SSD, dove i tempi si tagliano anche di dieci volte.

Le differenze che si notano davvero

  1. Hard disk meccanico → SSD SATA: differenza enorme, evidente su tutto.
  2. SSD SATA → NVMe: differenza percepibile nei caricamenti e nell'installazione, meno nell'uso quotidiano.
  3. NVMe di generazioni diverse: differenza minima nei giochi, misurabile solo con il cronometro.

Se stai ancora usando un disco meccanico per i giochi, quello è l'aggiornamento più importante che puoi fare. Se hai già un NVMe, cambiarlo per uno più recente è quasi sempre spesa inutile.

DirectStorage: la tecnologia che potrebbe cambiare le carte

DirectStorage permette alla scheda video di ricevere i dati direttamente dall'SSD, decomprimendoli sulla GPU invece che sul processore. È la tecnologia che rende sensata la corsa alla velocità dello storage.

Il punto è che serve a poco se i giochi non la implementano, e finora l'adozione è stata più lenta di quanto ci si aspettasse. Vale la pena tenerla d'occhio, ma non è un motivo sufficiente per comprare oggi l'unità più veloce sul mercato.

Cosa guardare invece della velocità di punta

Attenzione a come è collegato

Su molte schede madri i vari slot M.2 non sono uguali: uno è collegato direttamente al processore e gli altri passano dal chipset, con velocità inferiori. Su alcune, inoltre, popolare un certo slot M.2 riduce le linee dello slot della scheda video o disattiva porte SATA.

Il manuale della scheda madre lo specifica sempre. Vale la pena leggerlo prima di montare, perché montando l'unità nello slot sbagliato si perde metà del vantaggio senza accorgersene.

La configurazione sensata

Per un PC da gioco, la soluzione equilibrata è:

Conclusione

Nei giochi, il salto che conta è passare a un NVMe: quale generazione sia importa molto meno di quanto suggeriscano i numeri sulla scatola. Meglio investire in capacità e in un'unità con cache DRAM che nella velocità di punta. Se non sei sicuro di quale slot usare sulla tua scheda madre o se vale la pena aggiungere un secondo disco, chiedici pure.

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