Il modo più comodo di mettere in servizio un Raspberry Pi è non collegargli mai monitor e tastiera. Si prepara la scheda di memoria sul computer, si accende il Pi, e dopo un minuto ci si entra dalla rete. La procedura si chiama installazione headless ed è cambiata parecchio negli ultimi anni: le vecchie guide che parlano di file da creare a mano ormai sono superate.
Preparare la scheda con l'utilità ufficiale
Lo strumento si chiama Raspberry Pi Imager, è gratuito e disponibile per Windows, Mac e Linux. Il flusso è questo:
- Scegliete il modello di Raspberry che avete: l'utilità propone le versioni adatte.
- Scegliete il sistema. Per un uso senza monitor prendete la versione Lite, cioè senza interfaccia grafica: consuma meno, ha meno software installato e quindi meno cose da aggiornare.
- Selezionate la scheda di memoria o il disco USB di destinazione. Controllate due volte: la scrittura cancella tutto.
- Aprite le impostazioni avanzate, ed è questo il passaggio chiave.
Le impostazioni da compilare prima di scrivere
Nella schermata delle personalizzazioni si imposta tutto quello che serve per il primo avvio:
- Nome del dispositivo: dategliene uno parlante, tipo pihole-ufficio. Se ne avrete più di uno, ringrazierete voi stessi.
- Utente e password: l'utente predefinito "pi" con password nota non esiste più, e va bene così. Create un utente vostro con una password robusta.
- Wi-Fi: nome della rete, password e paese. Il paese è obbligatorio perché determina i canali radio consentiti; se lo sbagliate, il Wi-Fi può non collegarsi.
- Fuso orario e layout della tastiera: Europe/Rome e italiano.
- Attivate SSH. Se potete, scegliete l'autenticazione con chiave invece che con password: è più comoda e molto più sicura.
Scrivete la scheda, attendete la verifica, e togliete la scheda dal computer.
Primo avvio e primo accesso
Inserite la scheda nel Pi, collegate il cavo di rete se possibile e date corrente. Il primo avvio richiede un paio di minuti perché il sistema espande la partizione e si riconfigura.
Per trovarlo in rete avete tre strade: usare il nome scelto, che sulla maggior parte delle reti risponde direttamente; guardare l'elenco dei dispositivi collegati nel pannello del router; oppure fare una scansione della rete locale.
Poi ci si collega via SSH: da Windows funziona direttamente dal Prompt dei comandi o da PowerShell con il comando ssh utente@nomedispositivo, senza installare programmi aggiuntivi.
Le prime cose da fare, in ordine
- Aggiornare il sistema. Aggiornamento degli elenchi e installazione delle patch: è la prima operazione, sempre.
- Fissare l'indirizzo di rete. Un servizio che deve essere raggiungibile non può cambiare indirizzo a ogni riavvio. Il modo più ordinato è la prenotazione sul router in base all'indirizzo fisico della scheda: così la configurazione resta centralizzata.
- Disattivare l'accesso con password se avete impostato la chiave, e non esporre mai la porta SSH direttamente su internet. Per accedere da fuori si usa una VPN.
- Verificare temperatura e alimentazione. Il sistema segnala se la tensione è insufficiente: se compare quell'avviso, cambiate alimentatore prima di andare avanti, perché tutti i problemi successivi partiranno da lì.
- Impostare gli aggiornamenti automatici di sicurezza, almeno per le patch critiche.
La copia di sicurezza che vi salva
Quando avete finito di configurare il servizio e tutto funziona, fate un'immagine completa della scheda e conservatela. Il giorno in cui la microSD si corromperà, e succede, ripristinare l'immagine richiede dieci minuti contro il pomeriggio necessario a rifare tutto da capo.
Ancora meglio: annotate in un file di testo i passaggi fatti e i comandi usati. È la documentazione minima che rende quel dispositivo qualcosa che anche un altro tecnico può rimettere in piedi.
Conclusione
Con l'utilità ufficiale, l'installazione headless è diventata questione di dieci minuti, e la differenza fra un dispositivo che dura e uno che vi crea problemi sta tutta nei dettagli successivi: indirizzo fisso, accesso sicuro, alimentazione adeguata e un'immagine di ripristino da parte. Se vi serve un servizio interno sempre acceso e affidabile, possiamo installarlo e consegnarvelo documentato, con la procedura di ripristino già pronta.