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Quale Raspberry Pi comprare: modelli a confronto senza fronzoli

Pi 5, Pi 4, Zero 2 W o Compute Module: quale prendere in base a quello che dovete farci.

Comprare un Raspberry Pi sembra semplice finché non aprite la pagina del rivenditore: modelli diversi, tagli di memoria diversi, kit con e senza accessori, prezzi che vanno da venti a oltre cento euro. La scelta si semplifica se partite da cosa dovrà fare, perché ogni utilizzo ha in pratica un modello naturale.

Le domande che riducono le opzioni

  1. Deve mostrare qualcosa su uno schermo, oppure lavora da solo senza monitor?
  2. Ci girerà un servizio solo o parecchi contemporaneamente?
  3. Deve restare acceso sempre, in un posto senza ventilazione?
  4. Serve rete via cavo o basta il Wi-Fi?

Raspberry Pi 5: quando serve potenza

È il modello di punta: processore molto più rapido dei precedenti, supporto a memorie veloci tramite PCIe con l'adattatore adeguato, doppia uscita video. È la scelta giusta quando il Pi deve fare più cose insieme, gestire un database che cresce, servire pagine, elaborare flussi video o quando volete che l'esperienza a monitor sia fluida.

Due avvertenze pratiche: consuma di più e scalda parecchio, quindi la dissipazione attiva non è opzionale; e vuole un alimentatore adeguato, in genere di potenza superiore a quelli usati per i modelli precedenti. Con l'alimentatore sbagliato avrete instabilità che sembrano guasti.

Raspberry Pi 4: ancora un ottimo acquisto

Per la maggioranza degli usi domestici e da piccolo ufficio è più che sufficiente e spesso si trova a prezzo migliore. Ha rete gigabit, USB 3, uscite video doppie. Con 4 GB di memoria copre bene Pi-hole, cartelli digitali, domotica, piccola condivisione file, raccolta dati. Scalda anch'esso: dissipatore sempre, ventola se sta chiuso in una scatola.

Raspberry Pi Zero 2 W: il piccolissimo

Costa poco, consuma pochissimo, ha Wi-Fi integrato e sta ovunque. Ottimo per compiti singoli e leggeri: una telecamera, un sensore evoluto, un piccolo servizio che gira in background. Non chiedetegli di fare da server o di gestire interfacce grafiche: non è quello il suo mestiere. Attenzione ai connettori in formato ridotto, che richiedono adattatori.

Compute Module: per chi integra

È la versione destinata a essere montata dentro un prodotto o un quadro, su una scheda portante progettata su misura. Riguarda chi costruisce dispositivi, non chi ne installa uno. Se vi state chiedendo se vi serve, quasi certamente non vi serve.

Quanta memoria prendere

La memoria non si aggiunge dopo: è saldata. È l'unica scelta davvero irreversibile del momento dell'acquisto, quindi nel dubbio salite di un gradino.

Gli accessori che fanno la differenza

Un consiglio sull'acquisto

Comprate da rivenditori ufficiali o distributori noti. Sul mercato parallelo girano schede a prezzi gonfiati e alimentatori generici spacciati per originali. Il kit completo di un distributore serio costa poco più della somma dei pezzi e vi risparmia la caccia agli accessori compatibili.

Conclusione

In sintesi: Pi 5 se deve lavorare sul serio, Pi 4 da 4 GB per quasi tutto il resto, Zero 2 W per compiti singoli e piccoli. Poi alimentatore buono, dissipazione e, se possibile, avvio da SSD. Se dovete mettere in servizio un Raspberry per un uso aziendale e volete che sia installato a regola d'arte, con avvio automatico dei servizi e ripristino rapido in caso di guasto, possiamo occuparcene noi.

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