Preparare un computer nuovo significa, tipicamente, un pomeriggio passato a cercare siti di download, schivare pulsanti falsi, cliccare Avanti trenta volte e togliere le caselle preselezionate che installano roba non richiesta. Windows ha da anni uno strumento che elimina quasi tutto questo, e pochissimi lo usano: si chiama winget.
Cos'è
È il gestore di pacchetti ufficiale di Microsoft, incluso nelle versioni recenti di Windows. Funziona da Prompt dei comandi o da PowerShell e attinge a un catalogo verificato: chiedete un programma per nome e lui lo scarica dalla fonte ufficiale e lo installa in silenzio, senza procedure guidate.
Per verificare che ci sia, basta digitare winget --version. Se manca, si ottiene aggiornando App Installer dal Microsoft Store.
I comandi che servono davvero
- Cercare:
winget search nomeprogrammamostra i pacchetti disponibili con il loro identificatore preciso. - Installare:
winget install --id Identificatore.Esatto. Usare l'identificatore invece del nome evita di installare il pacchetto sbagliato quando ci sono omonimie. - Vedere cosa è aggiornabile:
winget upgradeelenca tutti i programmi installati sul computer che hanno una versione più recente, anche quelli installati normalmente e non tramite winget. - Aggiornare tutto:
winget upgrade --all. Un comando solo e in dieci minuti l'intera dotazione software è aggiornata. - Disinstallare:
winget uninstall --id Identificatore.
Solo il comando che elenca gli aggiornamenti disponibili giustifica l'uso dello strumento: mostra in una schermata i programmi vecchi installati sul computer, che sono poi la superficie di attacco più sfruttata negli incidenti reali.
Il vero superpotere: esportare e reinstallare
Due comandi che cambiano il modo di gestire le postazioni:
winget export -o programmi.jsonsalva l'elenco dei programmi installati.winget import -i programmi.jsonli reinstalla tutti su un altro computer.
Preparate una macchina come volete, esportate l'elenco, e da lì in poi ogni postazione nuova si allinea con un comando. Per chi sostituisce computer regolarmente, è la differenza fra un pomeriggio e una pausa caffè.
Stesso discorso per un ripristino dopo un guasto: sistema reinstallato, un comando, e la dotazione software torna quella di prima.
Le accortezze
- Verificate la fonte dei pacchetti. Il catalogo principale è curato da Microsoft ed è affidabile; se aggiungete repository di terzi, la responsabilità della verifica diventa vostra.
- I programmi con licenza restano tali. Winget installa il software, non attiva le licenze: gestionali, suite di progettazione e simili vanno comunque configurati a parte.
- Serve un prompt con privilegi amministrativi per i programmi che si installano a livello di sistema.
- Non tutto è in catalogo: il software verticale italiano, i gestionali di settore e gli applicativi dei fornitori in genere no. Winget copre la base comune, che è comunque la parte più noiosa da installare.
Come si usa in azienda
L'uso più sensato in una piccola realtà è definire un elenco standard di programmi per profilo: la dotazione dell'ufficio amministrativo, quella dei tecnici, quella dei commerciali. Da lì:
- Ogni computer nuovo parte allineato, senza dimenticanze e senza scelte personali di chi lo prepara.
- L'aggiornamento periodico diventa un comando da eseguire, invece di dipendere dalla buona volontà dei singoli.
- Si sa esattamente cosa è installato dove, che è metà del lavoro quando arriva un avviso di vulnerabilità su un prodotto specifico.
Nelle realtà più strutturate lo stesso risultato si ottiene con strumenti di gestione centralizzata, ma per un ufficio da cinque o dieci postazioni winget offre gran parte del beneficio a costo zero.
Conclusione
Winget è già dentro Windows, è gratuito, e riduce la preparazione di una postazione a un comando. Il beneficio maggiore però non è la comodità: è avere il software sempre aggiornato, perché i programmi vecchi sono la porta d'ingresso più usata negli attacchi reali. Se volete standardizzare le vostre postazioni e tenere sotto controllo il software installato, possiamo definire la dotazione tipo e impostare gli aggiornamenti ricorrenti.