Quasi tutti sanno aprire Gestione attività, pochi sanno leggerlo. Eppure in due minuti dice con buona precisione perché una macchina è lenta, e distingue i casi in cui basta chiudere qualcosa da quelli in cui serve un intervento sull'hardware.
Si apre nel modo più rapido con Ctrl + Maiusc + Esc.
La scheda Processi: ordinare, non leggere
L'errore tipico è guardare l'elenco così com'è. Il modo giusto è cliccare sull'intestazione di una colonna per ordinare: prima CPU, poi Memoria, poi Disco. In tre clic sapete chi sta consumando cosa.
Attenzione a un dettaglio: i valori si aggiornano continuamente e le righe saltano. Guardate la tendenza per qualche secondo, non l'istantanea.
CPU: cosa è normale e cosa no
Un computer inattivo dovrebbe stare sotto il dieci per cento. Se è costantemente al cento per cento senza che stiate facendo nulla di pesante, i sospetti in ordine sono:
- Antivirus in scansione: normale, ma non dovrebbe durare ore né ripetersi ogni giorno in orario di lavoro.
- Windows Update che sta scaricando o installando: passa da solo.
- Un processo di indicizzazione dopo l'aggiunta di molti file: anche questo temporaneo.
- Il browser: quasi sempre è lui. Trenta schede aperte e qualche pagina con contenuti pesanti bastano per saturare una macchina modesta.
- Software di mining o indesiderato: se il consumo persiste e non riconoscete il processo, va approfondito.
Nota importante: la CPU al cento per cento non è di per sé un guasto. È un problema solo se il computer non risponde e se dura.
Memoria: il numero che conta è un altro
Molti si spaventano vedendo la memoria all'ottanta per cento. In realtà è normale e desiderabile: la memoria libera è memoria sprecata, e Windows la usa come cache.
Il valore da guardare è nella scheda Prestazioni, alla voce memoria di cui è stato eseguito il commit: se il totale in uso supera stabilmente la memoria fisica installata, il sistema sta scrivendo su disco quello che dovrebbe stare in RAM, e la macchina rallenta drammaticamente.
Il segnale pratico più leggibile: se avete 8 GB, la memoria è oltre il novanta per cento e passando da un programma all'altro c'è un ritardo di qualche secondo, siete in quella situazione. La soluzione è aggiungere memoria, non ottimizzare nulla.
Disco al cento per cento: il classico
È la lamentela più frequente sui computer con disco meccanico. Il disco al cento per cento significa che è saturo di richieste, e tutto il resto aspetta lui.
Le cause tipiche:
- Disco meccanico su Windows moderno: è il caso più comune, e la cura è un SSD.
- Poca memoria, che costringe il sistema a usare il disco come memoria di ripiego.
- Sincronizzazione cloud che sta lavorando su molti file.
- Un disco in fine vita: qui il segnale distintivo è il tempo di risposta medio, sempre nella scheda Prestazioni. Valori normali sono di pochi millisecondi; se vedete centinaia di millisecondi in modo persistente, il disco è in sofferenza e va sostituito prima che si fermi.
Le schede che quasi nessuno apre
- Prestazioni: i grafici in tempo reale, con i dettagli su tipo di disco, velocità della memoria, slot occupati e liberi. Utile anche solo per sapere cosa avete dentro il computer.
- Cronologia app: consumi cumulati nel tempo, per capire chi pesa davvero nell'arco della giornata e non solo adesso.
- App di avvio: cosa parte all'accensione, con l'impatto stimato.
- Utenti: su computer condivisi, mostra le sessioni lasciate aperte da altri, che consumano memoria anche se nessuno le sta usando.
- Dettagli: qui si può impostare la priorità di un processo o vedere con quale utente gira. Territorio più tecnico, ma prezioso in diagnosi.
Chiudere un processo: quando sì e quando no
Terminare l'applicazione bloccata è sempre lecito, sapendo che si perde il lavoro non salvato. Terminare processi di sistema di cui non si conosce la funzione, invece, può causare l'arresto del sistema: se non riconoscete un nome, cercatelo prima.
Un'accortezza utile: dal menu contestuale si può aprire la posizione del file. Un processo con nome plausibile ma che risiede in una cartella temporanea è un ottimo motivo per approfondire.
Conclusione
Con tre letture — CPU ordinata per consumo, memoria confrontata con quella installata, tempo di risposta del disco — si capisce nella maggior parte dei casi se il problema è un programma, una carenza di memoria o un disco che sta cedendo. Se avete macchine che rallentano e non sapete se conviene potenziarle o sostituirle, possiamo fare una verifica sulle postazioni e dirvi, numeri alla mano, quali vale la pena tenere in vita.