Cybersecurity

SIM swap: quando il tuo numero passa in mano a un altro

Il telefono perde campo senza motivo. Nel giro di un'ora il conto è vuoto.

Il primo segnale è banale: il telefono smette di prendere campo e mostra "nessun servizio". Pensi a un guasto della rete. In realtà il tuo numero è appena stato trasferito su una SIM in mano a qualcun altro, che da quel momento riceve i tuoi SMS. Compresi i codici della banca.

Come funziona

Chi attacca chiede al tuo operatore la sostituzione della SIM o la portabilità del numero, spacciandosi per te. Per farlo servono i tuoi dati anagrafici e un documento: entrambi facilmente reperibili da vecchie violazioni o dai social.

Se la richiesta passa, il tuo numero viene attivato sulla loro scheda e la tua smette di funzionare. Da quel momento:

L'attacco è preceduto da una fase di raccolta: spesso hanno già la tua password bancaria, ottenuta con un phishing settimane prima. Il SIM swap serve a superare l'ultimo ostacolo.

Perché l'SMS non è più una buona protezione

La verifica via SMS è nata quando il numero di telefono era considerato saldamente legato alla persona. Oggi non lo è: si sposta con una procedura commerciale che può essere ingannata. Per questo le linee guida internazionali sconsigliano l'SMS come secondo fattore quando esistono alternative.

Meglio dell'SMS, in ordine:

  1. Chiave fisica di sicurezza (FIDO2/passkey su dispositivo hardware).
  2. App di autenticazione (Google Authenticator, Aegis, Authy) o l'app della banca con approvazione sul dispositivo.
  3. SMS, solo quando non c'è altro.

I segnali da non ignorare

Se il telefono perde il servizio e attorno a te gli altri hanno campo, non aspettare: chiama l'operatore da un altro telefono.

Cosa fare nell'immediato

  1. Chiama l'operatore da un altro apparecchio e chiedi il blocco della SIM appena attivata e il ripristino del numero.
  2. Chiama la banca e fai bloccare conto e carte: è la finestra in cui stanno operando.
  3. Cambia le password di email, banca e servizi principali, da un dispositivo diverso.
  4. Sostituisci l'SMS con un'app come secondo fattore ovunque sia possibile.
  5. Sporgi denuncia e chiedi all'operatore copia della documentazione con cui è stata richiesta la sostituzione: serve nella pratica di rimborso.

Le protezioni da attivare prima

Un caso frequente in azienda

Le utenze aziendali sono più esposte perché intestate alla società: chi chiama fingendosi un dipendente ha un compito più facile. Se in azienda ci sono numeri usati per l'accesso a servizi bancari, chiedi al gestore telefonico di attivare le procedure rafforzate e limita il numero di persone autorizzate a modificare le linee.

Conclusione

Il SIM swap non attacca il telefono, attacca la procedura commerciale dell'operatore. La difesa più efficace è togliere valore al numero: se i tuoi codici arrivano da un'app e non via SMS, chi ruba il numero non ottiene granché. Se vuoi rivedere come sono protetti gli accessi aziendali e sostituire gli SMS con metodi più solidi, possiamo occuparcene insieme.

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