Cybersecurity

Ho cliccato su un link di phishing: cosa fare adesso

Il rischio dipende da cosa hai fatto dopo il clic. Ecco la scaletta, in ordine di urgenza.

È successo: hai cliccato. Prima di tutto, respira. Nella maggior parte dei casi il solo clic non compromette niente. Quello che conta è cosa è successo dopo. Qui trovi tre scenari e, per ciascuno, cosa fare e in che ordine.

Scenario 1: hai solo aperto la pagina

Hai cliccato, hai visto una pagina sospetta, hai chiuso senza scrivere nulla. Il rischio è basso: i browser aggiornati non permettono a un sito di installare programmi solo perché lo hai visitato.

Cosa fare, con calma:

Scenario 2: hai inserito le credenziali

Qui bisogna muoversi subito, perché le password rubate vengono provate in automatico nel giro di minuti.

  1. Cambia la password del servizio coinvolto, andando al sito ufficiale digitandolo a mano. Se non riesci a entrare perché l'hanno già cambiata, usa subito la procedura di recupero.
  2. Cambia la stessa password ovunque l'avessi riusata. È il passaggio che quasi tutti saltano ed è quello che fa la differenza fra un problema e un disastro.
  3. Attiva l'autenticazione a due fattori su quel servizio. Blocca chi ha già la password.
  4. Chiudi tutte le sessioni attive: quasi tutti i servizi hanno una voce tipo "Disconnetti da tutti i dispositivi". Serve perché chi è già entrato resta dentro anche dopo il cambio password.
  5. Se il servizio è la casella email, controlla le regole di inoltro: gli attaccanti ne creano una che copia tutta la posta a un indirizzo esterno. È il primo posto dove guardare.
  6. Controlla anche indirizzo di recupero e numero di telefono associati: se li hanno cambiati, vanno rimessi a posto.

Scenario 3: hai inserito i dati della carta

Questo è il caso più urgente in assoluto.

  1. Blocca la carta immediatamente dall'app della banca. Sono trenta secondi e sono l'unica cosa davvero indifferibile.
  2. Non approvare nessuna notifica e non leggere nessun codice a nessuno nei minuti successivi, nemmeno se ti chiamano dicendo di essere la banca. È lì che scatta la seconda parte della truffa.
  3. Controlla i movimenti, cercando anche micro-addebiti da pochi centesimi: sono i test per capire se la carta è viva.
  4. Disconosci le operazioni per iscritto alla banca, entro i termini indicati nel contratto.
  5. Sporgi denuncia ai Carabinieri o alla Polizia Postale: senza denuncia la pratica di rimborso non si apre.

Se hai scaricato o aperto un allegato

Trattalo come un possibile programma malevolo:

  1. Scollega il computer dalla rete se ha iniziato a comportarsi in modo strano.
  2. Fai una scansione completa con Defender e un secondo strumento come Malwarebytes.
  3. Se hai attivato le macro di un documento Office, considera il computer compromesso: è il canale classico dei trojan bancari e del ransomware.
  4. Cambia le password importanti da un altro dispositivo, non da quello sospetto.
  5. In azienda, avvisa subito chi si occupa dell'informatica: le prime ore contano.

Le due cose da non fare

Verifica se i tuoi dati erano già in giro

Vai su haveibeenpwned.com e inserisci il tuo indirizzo email: ti dice in quali violazioni note è comparso. Se compare in un elenco, cambia le password dei servizi coinvolti e di tutti quelli dove avevi riusato la stessa.

Conclusione

Il clic in sé raramente è il problema: lo diventa quando si aggiungono credenziali, dati della carta o allegati aperti. Agire nella prima mezz'ora cambia radicalmente l'esito. Se ti è appena successo e non sei sicuro di quanto sei esposto, chiamaci: capire in fretta cosa è stato toccato è metà del lavoro.

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