Ogni volta che Rockstar annuncia un gioco solo per console, la reazione di chi gioca su computer è la stessa, e ogni volta la risposta è la stessa: la versione PC arriverà, ma dopo. È una costante che dura da vent'anni e ha ragioni piuttosto solide, che vale la pena capire perché aiutano a fare previsioni realistiche.
Cosa è successo con i capitoli precedenti
La storia recente è abbastanza eloquente. GTA V uscì su console nel settembre 2013 e arrivò su PC nell'aprile 2015: circa un anno e mezzo dopo. Red Dead Redemption 2 uscì su console nell'ottobre 2018 e su computer nel novembre 2019, quindi poco più di un anno.
Lo schema si è ripetuto con costanza sufficiente da rendere ragionevole aspettarsi qualcosa di analogo, salvo cambi di strategia dell'editore.
Le ragioni tecniche
Sviluppare per console significa avere davanti due o tre configurazioni identiche, note nel dettaglio, sulle quali si può ottimizzare fino all'ultimo. Sviluppare per computer significa dover funzionare su decine di migliaia di combinazioni diverse di processori, schede video, driver e sistemi operativi.
La conversione non è una semplice ricompilazione: comporta impostazioni grafiche scalabili, supporto a risoluzioni e monitor di ogni tipo, gestione di configurazioni con più schermi, compatibilità con periferiche di ogni genere, e un lavoro di verifica enorme. È il motivo per cui viene fatta da squadre dedicate, che entrano in gioco quando la versione principale è chiusa.
Le ragioni commerciali
Ce ne sono almeno tre, e pesano quanto quelle tecniche:
- Accordi con i produttori di console, che spesso includono periodi di esclusiva.
- Due cicli di vendita invece di uno: il lancio su console e, un anno dopo, un secondo momento di attenzione mediatica con la versione PC, spesso arricchita e a prezzo pieno.
- La pirateria e le modifiche: rimandare la versione PC allunga la finestra in cui il gioco è disponibile solo su piattaforme più chiuse.
Va aggiunto che, quando la versione per computer arriva, in genere è la migliore: risoluzioni superiori, frequenze di aggiornamento più alte, dettagli aumentati e, nel tempo, l'ecosistema di modifiche della comunità che allunga la vita del gioco per anni. Chi aspetta, di solito, riceve un prodotto più maturo e con le correzioni già fatte.
Cosa significa in pratica per chi gioca su PC
- Non aggiornate il computer adesso in vista di quel titolo. Se arriverà fra un anno o più, nel frattempo escono nuove schede video, i prezzi si spostano e la scelta migliore sarà un'altra.
- Diffidate di qualsiasi versione PC che compaia prima dell'annuncio ufficiale. È il terreno di caccia preferito per malware e truffe: torneremo sul punto perché è un tema serio.
- Valutate la console come alternativa: fatti i conti, per chi gioca principalmente a titoli di questo tipo il rapporto tra spesa e risultato resta favorevole, e ci si gioca il giorno stesso.
Il contorno tecnologico
Un elemento che potrebbe accorciare i tempi rispetto al passato è la maggiore uniformità degli strumenti di sviluppo attuali, che rendono la conversione meno onerosa rispetto a dieci anni fa. Un elemento che gioca in senso opposto è la complessità crescente di questi progetti, che allunga qualsiasi fase di verifica.
In assenza di annunci, qualunque previsione precisa è aria fritta. La sola cosa sensata è aspettare la comunicazione ufficiale e, nel frattempo, non fare acquisti basati su ipotesi.
Conclusione
La versione PC arriverà quasi certamente, probabilmente con un anno o più di ritardo, e sarà la migliore versione del gioco. Nel frattempo la cosa più saggia è non anticipare acquisti e non fidarsi di nulla che prometta accessi anticipati. Se state comunque pensando a un computer nuovo per giocare, possiamo aiutarvi a scegliere una configurazione che abbia senso oggi, con i giochi che giocate davvero, e che sia pronta anche per quello che arriverà.