Cybersecurity

Finto supporto Microsoft: il popup che blocca lo schermo e il numero da chiamare

Sirena, schermo pieno, "non spegnere il computer". Il PC sta benissimo.

Stai navigando e all'improvviso lo schermo si riempie di un avviso rosso: "Il tuo computer è stato bloccato. Sono stati rilevati virus. Non spegnere il PC. Chiama immediatamente il supporto Microsoft al numero..." Parte anche un allarme sonoro. Il mouse sembra non rispondere. È tutto finto: è una pagina web, e il computer non ha nulla.

Che cos'è davvero quel popup

È una pagina HTML aperta a schermo intero, spesso con un pizzico di codice che apre finestre in continuazione per dare la sensazione che il sistema sia bloccato. Non è un virus, non ha toccato il disco, non ha accesso ai tuoi file. Sfrutta solo il panico.

Arriva quasi sempre da una pubblicità aggressiva su siti di streaming, download o portali con molti banner, oppure da un redirect improvviso mentre navighi.

Il punto che smaschera tutto

Microsoft non mette mai un numero di telefono in un messaggio di errore. Né Microsoft, né Apple, né Google, né il tuo antivirus. Un numero da chiamare dentro un avviso di sicurezza è, da solo, la prova che si tratta di una truffa. Non serve altro.

Come chiuderlo davvero

  1. Non chiamare il numero e non cliccare dentro la finestra, nemmeno sulla X: spesso il pulsante di chiusura è finto e apre altro.
  2. Premi Esc tenendolo premuto qualche secondo per uscire dalla modalità a schermo intero.
  3. Apri il Gestione attività con Ctrl + Maiusc + Esc, seleziona il browser e premi Termina attività. Su Mac usa Cmd + Alt + Esc e forza la chiusura.
  4. Riapri il browser e, se propone di ripristinare le schede, rifiuta: altrimenti riapri la stessa pagina.
  5. Svuota la cache e, se i popup tornano, controlla le estensioni installate e le notifiche autorizzate nelle impostazioni del browser: molti siti truffa chiedono il permesso di inviare notifiche e poi le usano per far ricomparire l'avviso.

Cosa succede se chiami

Risponde un finto tecnico, spesso con un centralino simulato in sottofondo. La sceneggiatura è collaudata:

Una variante frequente: ti dicono di averti rimborsato troppo e ti chiedono di restituire la differenza in buoni regalo. La richiesta di buoni regalo è sempre e solo una truffa.

Se hai già dato accesso al computer

Muoviti in questo ordine.

  1. Scollega internet: stacca il cavo o spegni il WiFi. Interrompe la sessione remota all'istante.
  2. Disinstalla il programma di assistenza remota che ti hanno fatto installare.
  3. Da un altro dispositivo cambia le password dei servizi importanti: email, banca, PEC, cloud. Non farlo dal PC compromesso.
  4. Se hai pagato con carta, chiama la banca, blocca la carta e chiedi il chargeback: in questi casi si ottiene spesso.
  5. Controlla che non siano rimasti account amministratore nuovi, attività pianificate o software che non riconosci.
  6. Fai una scansione completa con Microsoft Defender e con un secondo strumento come Malwarebytes.
  7. Se sono stati aperti servizi bancari o documenti sensibili, la scelta più sicura è reinstallare il sistema.

Ridurre le probabilità che ricapiti

Conclusione

Il finto supporto tecnico non attacca il computer, attacca la persona davanti al computer. La difesa è una frase da ricordare: nessun avviso di sicurezza autentico contiene un numero di telefono. Se ti è già capitato di dare accesso remoto a qualcuno e vuoi essere certo che il PC sia pulito, portacelo: un controllo serio si fa in poco tempo.

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