Stai navigando e all'improvviso lo schermo si riempie di un avviso rosso: "Il tuo computer è stato bloccato. Sono stati rilevati virus. Non spegnere il PC. Chiama immediatamente il supporto Microsoft al numero..." Parte anche un allarme sonoro. Il mouse sembra non rispondere. È tutto finto: è una pagina web, e il computer non ha nulla.
Che cos'è davvero quel popup
È una pagina HTML aperta a schermo intero, spesso con un pizzico di codice che apre finestre in continuazione per dare la sensazione che il sistema sia bloccato. Non è un virus, non ha toccato il disco, non ha accesso ai tuoi file. Sfrutta solo il panico.
Arriva quasi sempre da una pubblicità aggressiva su siti di streaming, download o portali con molti banner, oppure da un redirect improvviso mentre navighi.
Il punto che smaschera tutto
Microsoft non mette mai un numero di telefono in un messaggio di errore. Né Microsoft, né Apple, né Google, né il tuo antivirus. Un numero da chiamare dentro un avviso di sicurezza è, da solo, la prova che si tratta di una truffa. Non serve altro.
Come chiuderlo davvero
- Non chiamare il numero e non cliccare dentro la finestra, nemmeno sulla X: spesso il pulsante di chiusura è finto e apre altro.
- Premi Esc tenendolo premuto qualche secondo per uscire dalla modalità a schermo intero.
- Apri il Gestione attività con Ctrl + Maiusc + Esc, seleziona il browser e premi Termina attività. Su Mac usa Cmd + Alt + Esc e forza la chiusura.
- Riapri il browser e, se propone di ripristinare le schede, rifiuta: altrimenti riapri la stessa pagina.
- Svuota la cache e, se i popup tornano, controlla le estensioni installate e le notifiche autorizzate nelle impostazioni del browser: molti siti truffa chiedono il permesso di inviare notifiche e poi le usano per far ricomparire l'avviso.
Cosa succede se chiami
Risponde un finto tecnico, spesso con un centralino simulato in sottofondo. La sceneggiatura è collaudata:
- Ti fa installare un programma di assistenza remota (AnyDesk, TeamViewer, UltraViewer). Sono strumenti legittimi, usati in modo illegittimo.
- Apre il Visualizzatore eventi di Windows e ti mostra decine di righe gialle e rosse spiegandoti che sono "infezioni". Sono normalissimi avvisi di sistema, presenti su qualunque PC funzionante.
- Ti propone un pacchetto di assistenza da 200 a 600 €, da pagare con carta o bonifico.
- Nei casi peggiori, mentre è collegato, apre il tuo home banking, oppure imposta una password sul PC per tenerti in ostaggio, oppure copia documenti e foto.
Una variante frequente: ti dicono di averti rimborsato troppo e ti chiedono di restituire la differenza in buoni regalo. La richiesta di buoni regalo è sempre e solo una truffa.
Se hai già dato accesso al computer
Muoviti in questo ordine.
- Scollega internet: stacca il cavo o spegni il WiFi. Interrompe la sessione remota all'istante.
- Disinstalla il programma di assistenza remota che ti hanno fatto installare.
- Da un altro dispositivo cambia le password dei servizi importanti: email, banca, PEC, cloud. Non farlo dal PC compromesso.
- Se hai pagato con carta, chiama la banca, blocca la carta e chiedi il chargeback: in questi casi si ottiene spesso.
- Controlla che non siano rimasti account amministratore nuovi, attività pianificate o software che non riconosci.
- Fai una scansione completa con Microsoft Defender e con un secondo strumento come Malwarebytes.
- Se sono stati aperti servizi bancari o documenti sensibili, la scelta più sicura è reinstallare il sistema.
Ridurre le probabilità che ricapiti
- Installa un blocco pubblicità serio sul browser: elimina gran parte di questi redirect.
- Tieni browser e sistema aggiornati.
- Nelle impostazioni del browser, blocca la voce Notifiche in modo che i siti non possano nemmeno chiederle.
- Se in casa c'è una persona anziana, parlagliene prima che accada: questa truffa colpisce soprattutto chi si fida del brand Microsoft.
Conclusione
Il finto supporto tecnico non attacca il computer, attacca la persona davanti al computer. La difesa è una frase da ricordare: nessun avviso di sicurezza autentico contiene un numero di telefono. Se ti è già capitato di dare accesso remoto a qualcuno e vuoi essere certo che il PC sia pulito, portacelo: un controllo serio si fa in poco tempo.