La sensazione è comune: parli di un prodotto e poco dopo lo vedi pubblicizzato. Nella grande maggioranza dei casi non è il microfono, è il profilo pubblicitario costruito su ricerche, posizione e app che condividono dati fra loro. Ma il punto resta valido: sul telefono ci sono app con permessi che non hanno alcun motivo di avere, concessi magari anni fa. Vale la pena fare pulizia.
I pallini che ti dicono la verità
Da Android 12 in poi, in alto a destra compare un pallino verde ogni volta che un'app accede a microfono o fotocamera. È un indicatore di sistema, le app non possono nasconderlo.
Se lo vedi accendersi mentre non stai usando nulla, tira giù la tendina delle notifiche: in cima trovi il nome dell'app che sta accedendo, e puoi toccarlo per revocare il permesso all'istante. Su iPhone il comportamento è identico, con un pallino arancione per il microfono e verde per la fotocamera.
La dashboard privacy: il quadro completo
Vai in Impostazioni → Sicurezza e privacy → Privacy → Gestione autorizzazioni (i nomi variano leggermente fra Samsung, Xiaomi e Pixel, ma la sezione c'è ovunque).
Qui trovi l'elenco dei permessi e, per ciascuno, quali app lo hanno. Su molte versioni c'è anche la dashboard privacy, che mostra gli accessi delle ultime 24 ore su una linea del tempo. È lo strumento migliore: ti dice non solo chi può accedere, ma chi ha effettivamente acceduto e quando.
I permessi da rivedere subito
- Microfono: devono averlo solo telefono, registratore, assistente vocale, videochiamate e messaggistica. Una torcia, un gioco o una app di meteo non ne hanno bisogno.
- Fotocamera: fotocamera, social, videochiamate, scanner di documenti. Punto.
- Posizione: imposta Consenti solo mentre l'app è in uso. La posizione "sempre" ha senso quasi solo per navigatori e app di tracciamento sportivo.
- Contatti: è il permesso più abusato. Molte app lo chiedono solo per caricare la rubrica sui propri server.
- Accessibilità: questo è il più pericoloso di tutti. Consente di leggere lo schermo e simulare i tocchi. Nella sezione Impostazioni → Accessibilità non deve esserci nulla che tu non abbia attivato consapevolmente: è il permesso usato dai trojan bancari.
- Notifiche: l'accesso alle notifiche permette di leggere il contenuto dei messaggi, compresi i codici OTP.
La revisione automatica
Android può togliere da solo i permessi alle app che non apri da mesi. Vai su Impostazioni → App, apri una app, poi App inutilizzate e attiva Metti in pausa l'attività se l'app è inutilizzata. Fallo per tutte quelle che usi raramente.
Come si arriva ad avere app che spiano
Le app dello store ufficiale sono controllate, ma i problemi veri arrivano da altrove:
- APK installati da siti esterni, spesso versioni "sbloccate" di app a pagamento. È la fonte numero uno di malware su Android.
- App di controllo installate da qualcuno che ha avuto il telefono in mano. Si mascherano da servizio di sistema con nomi come "Sync Service" o "System Update".
- Tastiere di terze parti: una tastiera legge tutto quello che digiti. Installane solo di note.
Un controllo utile: Impostazioni → App → Accesso speciale alle app → Amministratori dispositivo. Se c'è qualcosa attivo che non riconosci, è un segnale serio.
Pulizia in dieci minuti
- Apri la dashboard privacy e guarda gli accessi delle ultime 24 ore.
- Passa in rassegna microfono, fotocamera, posizione e contatti e togli tutto ciò che non ha una ragione evidente.
- Controlla Accessibilità e Amministratori dispositivo: devono essere vuoti o contenere solo cose che riconosci.
- Disinstalla le app che non usi da mesi. Ogni app in meno è una superficie di rischio in meno.
- Verifica che Play Protect sia attivo e fai una scansione.
Se togli un permesso e un'app smette di funzionare come serve, lo riattivi in due secondi. Non si rompe niente.
Conclusione
Nella pratica il microfono che ascolta di nascosto è raro; i permessi dimenticati e dati per abitudine sono la regola. Dieci minuti di revisione riducono molto quello che il telefono racconta di te. Se sospetti invece che sul dispositivo ci sia un'app di controllo installata da qualcuno, quello è un caso diverso e più delicato: contattaci, si può verificare senza avvisare chi l'ha messa.