Reti & Connettività

Fibra ottica FTTH vs FTTC: le differenze che contano davvero

Nei volantini sembrano la stessa cosa. In realtà cambiano tutto, soprattutto per chi lavora da casa o gestisce un ufficio.

Quando un fornitore di connettività propone "fibra ottica", la prima domanda da fare è: fino a dove arriva la fibra? Fra FTTH (Fiber to the Home) e FTTC (Fiber to the Cabinet, anche detta "mista" o VDSL2) c'è una differenza reale che si traduce in performance molto diverse, soprattutto in upload e in stabilità.

Le tre architetture in commercio

FTTH - Fibra fino a casa

La fibra ottica arriva direttamente all'interno dell'edificio, fino al modem. Tutto il percorso è in fibra, niente rame. Velocità tipiche: 1 Gbit/s o 2,5 Gbit/s in download e fino a 1 Gbit/s in upload, con bassissima latenza (4-10 ms).

FTTC - Fibra fino all'armadio

La fibra arriva all'armadio stradale di zona, poi sull'ultimo tratto (50-300 metri) viaggia su doppino di rame con tecnologia VDSL2 o VDSL2 Vectoring. Velocità tipiche: 100-200 Mbit/s in download, 20-30 Mbit/s in upload. La latenza è più alta (15-30 ms) e la stabilità dipende molto dalla qualità e dalla lunghezza del rame.

FWA - Fixed Wireless Access

Niente fibra dentro l'edificio: il segnale arriva via radio dalla torre dell'operatore. Soluzione utile dove la fibra non arriva, ma con latenza variabile e dipendenza dalle condizioni meteo.

Dove le differenze pesano davvero

Upload reale

L'upload è il parametro spesso ignorato ma il più importante per chi lavora. Videoconferenze, condivisione file, backup cloud, gestionali in cloud: tutte queste attività dipendono dall'upload. Una FTTH a 300 Mbit/s di upload trasforma l'esperienza rispetto a una FTTC a 20 Mbit/s.

Stabilità in giornate critiche

Sotto carico (es. molte videocall contemporanee, backup notturno, aggiornamenti pesanti) la FTTH mantiene le prestazioni mentre la FTTC tende a saturarsi.

Tempi di latenza

Per il lavoro normale 20 ms in più non si notano. Per applicazioni real-time (VoIP di qualità, RDP, gaming professionale, telemedicina) la differenza è netta.

Come capire cosa hai davvero

Aprire il pannello del modem e cercare la voce "tipo di linea": se vedi "VDSL" o "VDSL2" sei in FTTC. Se vedi "GPON" o "XGS-PON" sei in FTTH. Anche un test rapido sulla velocità di upload è indicativo: oltre i 50 Mbit/s di upload reali è quasi sempre FTTH.

FTTH disponibile ma non attivata: situazione frequente

In molte zone la FTTH è già stata posata ma il cliente continua a pagare la FTTC perché nessuno gli ha proposto l'upgrade. Una verifica veloce sui portali Open Fiber, FiberCop e degli operatori può rivelare disponibilità che spesso il cliente ignora.

Per uffici e aziende: la fibra dedicata

Per aziende con esigenze critiche (centralino VoIP, server in cloud, nessun fermo macchina ammesso) esiste un'opzione superiore: la fibra business dedicata con SLA contrattuale, banda garantita 1:1 e tempi di ripristino misurati in ore. Costa di più ma è un'altra categoria di servizio.

Conclusione

Il termine generico "fibra" è ormai marketing: serve sapere esattamente cosa si compra. Possiamo verificare la disponibilità FTTH sulla tua sede, valutare le offerte attuali e proporre la soluzione più adatta, anche con eventuale fibra dedicata business.

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