GDPR & Compliance

Videosorveglianza e GDPR: come essere a norma senza errori

Tre quarti degli impianti che verifichiamo sono fuori norma. I motivi sono quasi sempre gli stessi.

La videosorveglianza è uno degli ambiti dove le sanzioni del Garante Privacy sono più frequenti e più costose. Non perché la materia sia complessa, ma perché molti impianti vengono installati come venti anni fa, ignorando regole che oggi sono cogenti. Vediamo cosa serve davvero per essere a norma.

I cinque obblighi base

1. Cartelli informativi visibili

Prima di entrare nell'area inquadrata deve esserci un cartello che indichi: titolare del trattamento, finalità, contatti, e un riferimento all'informativa estesa. La normativa prevede pittogrammi specifici e dimensioni minime.

2. Informativa estesa

Deve essere disponibile a chi la richiede (cartello con QR code o pagina dedicata sul sito). Indica nel dettaglio: finalità, base giuridica, tempi di conservazione, soggetti che hanno accesso ai filmati, diritti dell'interessato.

3. Tempi di conservazione

Il default suggerito è 24-48 ore. Si può estendere fino a 7 giorni con motivazione documentata, e oltre solo in casi specifici (es. necessità investigative). Conservare "all'infinito" è sempre sbagliato.

4. Inquadrature corrette

5. Accesso ai filmati controllato

Solo persone autorizzate possono visionare i filmati, con log degli accessi tracciato. Non basta dire "ce l'ha solo il titolare": va dimostrabile.

Il caso del controllo lavoratori

Se le telecamere riprendono aree dove operano dipendenti, scatta l'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori. È necessario:

Senza uno dei due, il sistema è illegittimo a prescindere dalla finalità dichiarata.

Tecnologie a rischio

Riconoscimento biometrico

Il riconoscimento facciale automatizzato è considerato trattamento di categorie particolari. Servono valutazioni d'impatto (DPIA), basi giuridiche specifiche e nella maggioranza dei contesti privati non è ammissibile.

Lettura targhe

Sistemi LPR (License Plate Recognition) sono ammissibili in contesti specifici (parcheggi, accessi controllati) ma con regole stringenti su conservazione e finalità.

Cloud video

Salvare i filmati su servizi cloud richiede attenzione: nomina del responsabile, contratto adeguato, valutazione del trasferimento dati extra-UE.

Errori che pagano caro

Le sanzioni più frequenti emesse dal Garante riguardano:

Conclusione

Mettere a norma un impianto di videosorveglianza non costa molto, ma richiede attenzione ai dettagli. Possiamo verificare il tuo impianto, riconfigurare tempi di conservazione, sistemare la cartellonistica e produrre informative aggiornate. Spesso basta una giornata per regolarizzare tutto.

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