Cybersecurity

Password manager aziendali: quale scegliere e perché ne hai bisogno

Foglio Excel sul desktop. Post-it sul monitor. Password salvate nel browser. Ogni metodo che usi è sbagliato.

La gestione delle password aziendali è una delle aree dove anche organizzazioni mature commettono errori amatoriali. Il risultato è prevedibile: violazioni, uso della stessa password ovunque, perdita di accessi quando un dipendente lascia l'azienda. Un password manager aziendale risolve questi problemi a un costo trascurabile.

Perché il browser non basta

Salvare le password in Chrome o Edge è meglio che riusarle ovunque, ma ha limiti gravi in ambito aziendale:

Cosa deve avere un password manager aziendale

  1. Crittografia end-to-end: nemmeno il fornitore può leggere le password.
  2. Vault condivisi per team: amministrazione, IT, marketing hanno cartelle separate.
  3. Gestione utenti centralizzata: aggiungere e revocare accessi in un click.
  4. MFA integrato sull'accesso al vault stesso.
  5. Audit log: chi ha visto cosa e quando.
  6. Verifica password compromesse: notifica se una credenziale finisce in data breach pubblici.
  7. Browser extension e app mobili native.

Le opzioni principali sul mercato

Bitwarden Business

Open source, prezzo molto accessibile (3-5 €/utente/mese). Funzionale, affidabile, hosting cloud o self-hosted. Ottima scelta per le PMI.

1Password Business

Esperienza utente eccellente, integrazione con SSO, prezzi medi (8 €/utente/mese). Adatto ad aziende strutturate che vogliono un prodotto premium.

Keeper Business

Forte sul lato compliance e auditing, popolare in contesti regolati (banche, sanità). Prezzi medio-alti.

Dashlane Business

Buon compromesso fra UX e funzioni enterprise. VPN integrata in alcuni piani.

Self-hosted: Vaultwarden

Versione self-hosted compatibile con Bitwarden, gratuita, su proprio server. Adatta solo ad aziende con competenze IT che vogliano massimo controllo.

Implementazione: gli errori da evitare

ROI rapido

Un password manager aziendale costa fra i 30 e gli 80 euro per utente all'anno. Una sola violazione causata da password riusata costa centinaia di volte tanto. È fra gli investimenti di sicurezza con miglior rapporto costo-beneficio.

Conclusione

Se nella tua azienda ci sono ancora password condivise via WhatsApp, salvate nel browser o scritte da qualche parte, è il momento di intervenire. Possiamo aiutarti a scegliere la soluzione adatta e gestire la migrazione, di solito completata in pochi giorni senza interruzioni.

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