La gestione delle password aziendali è una delle aree dove anche organizzazioni mature commettono errori amatoriali. Il risultato è prevedibile: violazioni, uso della stessa password ovunque, perdita di accessi quando un dipendente lascia l'azienda. Un password manager aziendale risolve questi problemi a un costo trascurabile.
Perché il browser non basta
Salvare le password in Chrome o Edge è meglio che riusarle ovunque, ma ha limiti gravi in ambito aziendale:
- Sincronizzate con account personali, escono dall'azienda quando il dipendente esce.
- Esposte se il PC viene compromesso (esistono strumenti che le estraggono in pochi secondi).
- Nessuna condivisione strutturata fra colleghi.
- Nessun audit, nessuna policy applicabile.
Cosa deve avere un password manager aziendale
- Crittografia end-to-end: nemmeno il fornitore può leggere le password.
- Vault condivisi per team: amministrazione, IT, marketing hanno cartelle separate.
- Gestione utenti centralizzata: aggiungere e revocare accessi in un click.
- MFA integrato sull'accesso al vault stesso.
- Audit log: chi ha visto cosa e quando.
- Verifica password compromesse: notifica se una credenziale finisce in data breach pubblici.
- Browser extension e app mobili native.
Le opzioni principali sul mercato
Bitwarden Business
Open source, prezzo molto accessibile (3-5 €/utente/mese). Funzionale, affidabile, hosting cloud o self-hosted. Ottima scelta per le PMI.
1Password Business
Esperienza utente eccellente, integrazione con SSO, prezzi medi (8 €/utente/mese). Adatto ad aziende strutturate che vogliono un prodotto premium.
Keeper Business
Forte sul lato compliance e auditing, popolare in contesti regolati (banche, sanità). Prezzi medio-alti.
Dashlane Business
Buon compromesso fra UX e funzioni enterprise. VPN integrata in alcuni piani.
Self-hosted: Vaultwarden
Versione self-hosted compatibile con Bitwarden, gratuita, su proprio server. Adatta solo ad aziende con competenze IT che vogliano massimo controllo.
Implementazione: gli errori da evitare
- Imporlo senza formazione: serve mezza giornata di onboarding sul team.
- Vault unico per tutta l'azienda: deve essere strutturato per team e progetti.
- Master password debole: la master password protegge tutto. Va lunga, unica, custodita.
- Nessuna policy di recovery: cosa succede se il responsabile IT lascia? Va pianificato in anticipo.
ROI rapido
Un password manager aziendale costa fra i 30 e gli 80 euro per utente all'anno. Una sola violazione causata da password riusata costa centinaia di volte tanto. È fra gli investimenti di sicurezza con miglior rapporto costo-beneficio.
Conclusione
Se nella tua azienda ci sono ancora password condivise via WhatsApp, salvate nel browser o scritte da qualche parte, è il momento di intervenire. Possiamo aiutarti a scegliere la soluzione adatta e gestire la migrazione, di solito completata in pochi giorni senza interruzioni.