Cybersecurity

SMS dal "corriere": il pacco che non arriva mai e ti svuota il conto

L'SMS ti dice che la spedizione è in giacenza e ti serve pagare 1,99€ per riceverla. Da lì comincia il disastro.

Lo smishing — phishing via SMS — è in questo momento la tipologia di truffa più diffusa contro i consumatori italiani. Praticamente tutti hanno ricevuto almeno un SMS di "Poste Italiane", "BRT", "DHL" o "Amazon" che annuncia un pacco bloccato. Lo schema funziona perché tutti, in qualche momento, stanno aspettando una consegna. Ecco come si svolge l'attacco completo e come bloccarlo.

L'anatomia dell'attacco

Step 1: l'SMS esca

"Il tuo pacco è in giacenza, paga 1,99€ di spese di gestione: [link]". Importi minuscoli per abbassare le difese mentali. A volte il messaggio dice che la consegna è "in attesa di conferma indirizzo" o "in attesa di pagamento doganale".

Step 2: la pagina contraffatta

Il link porta a un dominio che imita perfettamente quello del corriere o di Poste. Loghi, font, colori, tutto identico. Inserisci nome, indirizzo, numero di telefono, e i dati completi della carta di credito (numero, scadenza, CVV).

Step 3: la verifica strong customer authentication

La pagina ti mostra "stiamo verificando la transazione" e ti chiede il codice OTP che ricevi via SMS dalla tua banca. Tu pensi che sia il classico 3-D Secure per autorizzare 1,99€ e lo inserisci.

Step 4: addebito reale

In realtà i criminali stavano configurando una transazione molto più grande: spesso un wallet di pagamento (Apple Pay, Google Pay, PayPal) con la tua carta. Il codice OTP che hai dato autorizza loro a spendere centinaia o migliaia di euro nei minuti successivi.

Step 5: la chiamata di "anti-frode"

In alcuni schemi avanzati, qualche minuto dopo ricevi una telefonata. Si presenta come "ufficio anti-frode della tua banca", numero che potrebbe risultare anche dal tuo elenco contatti grazie al caller ID spoofing. Ti dice che è stata rilevata una transazione sospetta e che, per bloccarla, devi fornire ulteriori codici, fare un bonifico "sicuro" verso un conto sicuro, oppure spostare fondi su un IBAN "di garanzia". Ovviamente è ancora la truffa che continua.

Come riconoscere l'SMS truffa

Cosa fare quando ricevi un SMS sospetto

  1. Non cliccare il link. Mai. Anche se aspetti davvero un pacco.
  2. Se vuoi verificare, apri l'app ufficiale del corriere (DHL, BRT, Poste) o vai sul sito digitando l'indirizzo a mano. Se hai un tracking number reale, sarà visibile lì.
  3. Inoltra l'SMS a 7726 (servizio anti-spam dei gestori italiani).
  4. Cancella il messaggio.

Hai cliccato e inserito i dati: cosa fare nei primi 30 minuti

I primi minuti sono decisivi:

  1. Blocca subito la carta dall'app della banca o chiamando il numero verde del retro della carta.
  2. Cambia la password dell'home banking se l'hai inserita.
  3. Disattiva eventuali wallet (Apple Pay, Google Pay) che potrebbero essere stati configurati a tuo nome.
  4. Denuncia alla Polizia Postale: la denuncia è essenziale per qualunque rimborso bancario.
  5. Apri reclamo formale alla banca per chargeback delle transazioni non autorizzate.

Conclusione

Lo smishing pacchi è scientifico, automatizzato, prende di mira milioni di numeri italiani al giorno. La tua difesa è sapere che nessun corriere chiede mai pagamenti via SMS con link. Se ti capita di cliccare per sbaglio, agisci nei primi 30 minuti come descritto sopra: la differenza tra un disastro e zero perdita spesso è una telefonata fatta in tempo.

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