Reti & Connettività

Smart working: come collegare bene chi lavora da casa

Tre modi diversi di far lavorare le persone da remoto, con conseguenze molto diverse su sicurezza e prestazioni.

Il lavoro da remoto è rimasto anche dopo l'emergenza che lo aveva imposto, ma in molte aziende la soluzione tecnica è ancora quella improvvisata in fretta anni fa. Vale la pena rivederla, perché le opzioni non sono equivalenti né per prestazioni né per sicurezza.

Le tre strade possibili

1. Desktop remoto

L'utente si collega al proprio computer in ufficio o a un server e vede il suo desktop da casa. L'elaborazione avviene in azienda, a casa viaggiano solo schermo, tastiera e mouse.

2. VPN verso la rete aziendale

Il computer di casa entra nella rete dell'ufficio e usa cartelle e applicativi come se fosse in sede.

3. Applicativi in cloud

Posta, documenti e gestionale sono già raggiungibili via browser da qualsiasi luogo.

Come scegliere

Un criterio pratico che funziona quasi sempre: se l'applicativo lavora su tanti dati, portate l'utente ai dati (desktop remoto); se lavora su pochi dati, portate i dati all'utente (VPN). Se l'applicativo è già web, il cloud è la strada naturale.

Nella realtà, molte aziende usano un misto: cloud per posta e documenti, desktop remoto per il gestionale, VPN per i tecnici che devono raggiungere apparati interni.

La sicurezza minima, non negoziabile

  1. Doppio fattore su tutto ciò che è raggiungibile da internet: VPN, portale, posta, accesso al gestionale.
  2. Mai pubblicare il desktop remoto direttamente su internet, nemmeno cambiando la porta. Deve stare dietro VPN o dietro un gateway apposito. È una delle porte d'ingresso più sfruttate dagli attacchi ransomware alle piccole aziende.
  3. Utenze nominali, mai condivise, revocate quando la persona lascia l'azienda.
  4. Postazioni gestite: se si usa il computer personale di casa, l'azienda non ha controllo su aggiornamenti e antivirus. Meglio fornire un portatile aziendale, o almeno imporre requisiti minimi verificabili.
  5. Blocco automatico dello schermo e disco cifrato sui portatili che escono dalla sede.
  6. Registro degli accessi conservato, per capire cosa è successo quando serve.

Le prestazioni: cosa guardare

Il collo di bottiglia è quasi sempre l'upload della linea aziendale, non il download di casa. Dieci persone collegate in desktop remoto richiedono una banda in uscita che molte linee non hanno. Prima di estendere il lavoro da remoto a più persone conviene misurare la linea della sede e, se serve, affiancarne una seconda.

Conclusione

Il lavoro da remoto funziona bene quando la soluzione tecnica è scelta in base al tipo di applicativo e quando l'accesso è protetto da doppio fattore e mai esposto direttamente. Se la vostra configurazione è quella messa in piedi di corsa anni fa, un controllo è opportuno: possiamo verificarla e proporvi la sistemazione.

Servizi
Fibra
Gestione
Supporto
Contatti