Cybersecurity

Il router di casa è la porta d'ingresso: sette impostazioni da sistemare

È acceso 24 ore su 24, non lo aggiorna nessuno e spesso ha ancora la password stampata sull'etichetta.

Il router è l'unico dispositivo di casa acceso ventiquattro ore su ventiquattro, esposto direttamente a internet, e l'unico che praticamente nessuno aggiorna. Da lì passa tutto: computer, telefoni, telecamere, TV, domotica. Vale la pena dedicargli venti minuti una volta l'anno.

1. Cambia la password di amministrazione

È la password che serve per entrare nel pannello del router, e non è quella del WiFi. Moltissimi router hanno ancora admin/admin o la password stampata sull'etichetta, che per alcuni modelli è ricavabile dal numero di serie.

Entra da browser all'indirizzo indicato sul router (di solito 192.168.1.1 o 192.168.0.1) e cambiala con qualcosa di lungo. Annotala nel password manager.

2. Aggiorna il firmware

Nel pannello cerca Aggiornamento o Firmware. Se esiste l'aggiornamento automatico, attivalo. Le vulnerabilità dei router sono sfruttate su scala industriale da reti automatizzate che scandagliano internet in continuazione: un firmware vecchio di anni è un problema serio, non teorico.

Se il produttore non rilascia più aggiornamenti da tempo, considera la sostituzione. Un router non supportato è un rischio permanente.

3. Usa WPA3, o almeno WPA2-AES

Nelle impostazioni wireless controlla la sicurezza:

La password del WiFi deve essere lunga almeno 15 caratteri. Vale il metodo delle parole a caso: si detta al volo agli ospiti ed è robusta.

4. Disattiva il WPS

È il pulsante che collega i dispositivi senza digitare la password. Comodo, ma il meccanismo basato sul PIN a otto cifre ha una debolezza nota che permette di ricavare la chiave del WiFi. Se non ti serve, spegnilo.

5. Chiudi l'amministrazione da remoto

Cerca voci come Gestione remota, Remote management, Accesso da WAN e assicurati che siano disattivate. Se non hai un motivo preciso per amministrare il router da fuori casa, quella porta deve restare chiusa: è uno degli ingressi più sfruttati.

Nella stessa logica, disattiva UPnP se non usi servizi che lo richiedono: permette a qualunque programma in casa di aprirsi porte verso internet da solo, senza chiedertelo.

6. Attiva la rete ospiti e mettici l'IoT

Quasi tutti i router hanno una rete WiFi separata per gli ospiti, isolata dal resto. Usala in due modi:

7. Guarda chi è collegato

Nel pannello c'è l'elenco dei dispositivi connessi. Dagli un'occhiata ogni tanto: dovresti riconoscerli tutti. Assegna nomi leggibili ai tuoi, così le presenze estranee saltano all'occhio.

Un'altra impostazione che vale la pena rivedere sono i DNS: se qualcuno riesce a modificarli, può dirottare la navigazione verso siti falsi senza toccare i tuoi dispositivi. Verifica che siano quelli del tuo operatore o server noti come 1.1.1.1 o 8.8.8.8, e non indirizzi che non riconosci.

Il router del provider si può cambiare

La normativa europea sul "router libero" ti dà il diritto di usare un apparato tuo al posto di quello fornito dall'operatore, che deve comunicarti i parametri di configurazione. Un router di marca con aggiornamenti regolari e una rete ospiti seria costa poco e risolve alla radice il problema del firmware abbandonato.

Se qualcosa non torna

Sintomi da non ignorare: navigazione dirottata verso pagine pubblicitarie, DNS cambiati senza motivo, dispositivi sconosciuti nell'elenco, pannello che non accetta più la tua password. In questi casi la strada più rapida è il ripristino alle impostazioni di fabbrica seguito da una riconfigurazione completa con password nuove e firmware aggiornato.

Conclusione

Sette impostazioni, venti minuti, una volta l'anno. È il miglior rapporto fra tempo speso e rischio evitato che esista per la rete domestica, e vale ancora di più se in casa ci sono telecamere o domotica. Se preferisci non metterci mano, o se hai una rete con più dispositivi e vuoi separare bene le cose, possiamo configurarla noi.

Servizi
Fibra
Gestione
Supporto
Contatti