Il banner dei cookie è diventato un elemento standard di qualsiasi sito, ma nella maggior parte dei casi è installato male: il consenso viene chiesto mentre gli script di tracciamento sono già partiti. In quella configurazione il banner non serve a nulla se non a dare una falsa sicurezza.
Quali cookie richiedono il consenso
La distinzione è netta e riguarda la finalità, non il fatto che il cookie sia vostro o di terzi.
- Tecnici, nessun consenso: quelli necessari al funzionamento del sito. Sessione, carrello, autenticazione, preferenza di lingua, memorizzazione della scelta sui cookie stessa. Vanno solo elencati nell'informativa.
- Statistici: richiedono consenso, salvo casi in cui siano configurati in modo da risultare assimilabili ai tecnici, con anonimizzazione e senza incroci con altri servizi. La configurazione predefinita dei principali strumenti di analisi non rientra in questa eccezione.
- Profilazione e marketing: consenso obbligatorio sempre. Qui rientrano i pixel dei social, i sistemi di retargeting, i video incorporati che tracciano, le mappe interattive di terzi.
Come deve essere fatto il banner
- Niente cookie non tecnici prima della scelta. È il punto decisivo: gli script vanno caricati solo dopo il consenso, non semplicemente "dichiarati" nel banner.
- Rifiutare deve essere facile quanto accettare: se c'è il pulsante "Accetta tutti", ci deve essere allo stesso livello e con la stessa evidenza un "Rifiuta tutti".
- Nessuna casella pre-selezionata e nessun consenso desunto dallo scorrimento della pagina.
- Possibilità di scegliere per categoria, con una schermata di preferenze raggiungibile dal banner stesso.
- Chiudere senza scegliere deve equivalere a rifiutare, e il banner non deve ripresentarsi ossessivamente: la scelta va rispettata per un periodo ragionevole, indicativamente sei mesi.
- Revoca sempre possibile: un collegamento fisso, tipicamente nel piè di pagina, per riaprire le preferenze.
- Informativa cookie completa, distinta dall'informativa privacy generale, con l'elenco dei cookie, le finalità e le durate.
Gli errori che vediamo più spesso
- Il banner c'è ma gli strumenti di analisi e i pixel pubblicitari partono comunque al caricamento della pagina.
- Solo il pulsante "Accetta", con il rifiuto nascosto dietro due o tre passaggi.
- Video incorporati e mappe caricati prima del consenso: sono cookie di terze parti a tutti gli effetti.
- Informativa copiata da un altro sito, con l'elenco di cookie che non corrisponde a quelli effettivamente usati.
- Nessuna prova del consenso conservata: in caso di contestazione, va dimostrato che il consenso c'è stato.
- Font e librerie caricati da servizi esterni, che comportano trasferimento dell'indirizzo IP dei visitatori. È preferibile ospitarli sul proprio sito.
Come verificare il proprio sito in cinque minuti
Aprite il sito in una finestra privata del browser, aprite gli strumenti per sviluppatori e guardate la sezione dedicata ad archiviazione e cookie prima di toccare il banner. Se compaiono cookie di analisi o di terze parti, la configurazione è da correggere. È un test che chiunque può fare e che dà una risposta immediata.
Conclusione
Un banner conforme si riconosce da tre cose: nessun tracciamento prima della scelta, rifiuto facile quanto l'accettazione, e revoca sempre raggiungibile. Sono modifiche tecniche che si fanno una volta e mettono il sito in regola. Se volete una verifica del vostro sito con la correzione della configurazione, possiamo occuparcene.