Il problema è reale e lo incontriamo spesso: uno stanzino con dentro il server e il gruppo di continuità, il condizionatore che una notte d'agosto si ferma, e la mattina dopo qualcuno trova tutto spento. Un sensore da quindici euro che manda un messaggio quando si superano i 30 gradi avrebbe evitato la giornata di fermo.
Questo progetto è il miglior secondo passo dopo il LED lampeggiante, perché risolve un problema vero e insegna tutto il ciclo: leggere, decidere, comunicare.
Cosa serve
- Una scheda ESP32 (consigliata, perché ha il Wi-Fi integrato) oppure una Arduino Uno se per ora vi basta un allarme locale.
- Un sensore di temperatura e umidità: il DHT22 costa pochi euro ed è preciso a sufficienza; se serve solo temperatura, il DS18B20 in versione sonda impermeabile è ancora più comodo perché si mette dove serve con un cavo lungo.
- Breadboard e cavetti, un LED rosso con la sua resistenza, e volendo un cicalino.
- Un alimentatore USB decente. Non l'alimentatore da un euro: metà dei problemi "misteriosi" di questi progetti sono alimentatori scadenti.
I collegamenti, in breve
Il sensore ha tre fili: alimentazione, massa e dato. Il filo dati va su un pin digitale della scheda. Sui sensori tipo DHT serve una resistenza di pull-up tra alimentazione e dato, spesso già presente sui moduli montati su basetta, che sono i più comodi da usare.
Attenzione alla tensione: l'ESP32 lavora a 3,3 volt. Molti sensori accettano sia 3,3 che 5 volt, ma va verificato sulla scheda tecnica prima di collegare, non dopo.
Il programma, in quattro passaggi logici
- Inizializzare il sensore e, se presente, la connessione Wi-Fi.
- Leggere la temperatura a intervalli regolari, per esempio ogni trenta secondi. Non ogni decimo di secondo: i sensori di questo tipo hanno un tempo di risposta e leggerli troppo spesso restituisce solo lo stesso valore e più errori.
- Confrontare con la soglia. Qui c'è il primo trucco che distingue un progetto che funziona da uno che vi tormenta: usate due soglie diverse, per esempio allarme a 30 gradi e rientro a 28. Con una soglia sola, quando la temperatura oscilla intorno al limite ricevete venti notifiche in dieci minuti.
- Segnalare: accendere il LED, e se avete l'ESP32 mandare il messaggio.
Come far arrivare l'avviso
Le strade praticabili senza infrastrutture complicate sono tre:
- Messaggio su Telegram tramite un bot: è la via più rapida, arriva sul telefono, ed è gratuita.
- Email tramite un servizio SMTP: più formale, adatta se l'avviso deve finire in una casella condivisa dell'ufficio tecnico.
- Chiamata a un vostro sistema: se in azienda avete già un gestionale o un pannello di monitoraggio, la scheda può semplicemente inviare il dato a un indirizzo web e lasciare che sia il sistema centrale a decidere quando allarmare. È la soluzione più ordinata quando i punti di misura diventano più di due o tre.
Le insidie che scoprite solo installandolo
- Il Wi-Fi cade. Prima o poi succede. Il programma deve accorgersene e riconnettersi da solo, altrimenti trovate il dispositivo muto proprio il giorno in cui serviva.
- Il silenzio non è buona notizia. Se il dispositivo si guasta smette di avvisare, e voi pensate che vada tutto bene. Per questo un monitoraggio serio manda anche un segnale di vita periodico: se non arriva per due ore, è il silenzio stesso a diventare l'allarme.
- La posizione del sensore conta. Attaccato al soffitto sopra il rack leggerete cinque gradi più della temperatura d'aspirazione dei server. Meglio metterlo dove entra l'aria negli apparati.
- Il blackout. Se manca la corrente, cade anche il dispositivo. Attaccarlo al gruppo di continuità, insieme al router, è ciò che permette di ricevere l'avviso proprio quando serve di più.
Quando questo progetto non basta
Se dovete tenere traccia di temperature a fini normativi, per esempio su celle frigorifere alimentari, non è più materia da fai-da-te: servono sonde certificate e taratura documentata. Per il monitoraggio interno di una sala server, di un magazzino o di un quadro elettrico, invece, questo approccio funziona benissimo e costa una frazione dei sistemi commerciali.
Conclusione
Un sensore, una soglia e un messaggio: è il progetto più semplice che ripaga davvero il tempo che ci mettete. Se preferite non costruirlo voi ma volete la stessa tranquillità, installiamo e configuriamo monitoraggi di temperatura per sale server e locali tecnici, integrati con avvisi che arrivano anche fuori orario.