Hardware & Mercato

Quando conviene cambiare il PC dell'ufficio invece di ripararlo

Il conto non si fa sul prezzo del pezzo, ma sulle ore che quella macchina fa perdere ogni settimana.

"Questo computer va lento, lo cambiamo o ci mettiamo un pezzo?" È la domanda che ci fanno più spesso e la risposta quasi mai dipende dall'età della macchina. Dipende da quanto tempo fa perdere e da cosa le manca davvero.

Prima: il conto che nessuno fa

Una postazione lenta fa perdere facilmente 15-20 minuti al giorno fra avvii, attese, programmi che si bloccano. Su un anno lavorativo sono più di 60 ore.

Moltiplica quelle ore per il costo orario della persona che ci lavora e confrontalo con il prezzo di un computer nuovo. Nella maggior parte dei casi il conto si chiude in pochi mesi. Questo non significa che vada sempre cambiato: significa che la variabile da guardare non è il prezzo del PC, è il tempo perso.

I casi in cui conviene aggiornare

Un computer di quattro o cinque anni può tornare pienamente utilizzabile con interventi mirati, se la piattaforma di base è sana.

Come regola: se la spesa di aggiornamento resta sotto un terzo del prezzo di una macchina nuova e allunga la vita di due o tre anni, conviene.

I casi in cui conviene sostituire

Il fattore che conta più dell'età: cosa ci fai

Una postazione dedicata a posta, gestionale e navigazione ha esigenze modeste e può durare anche sette o otto anni con un SSD e RAM adeguata. Una postazione su cui si fa progettazione, montaggio video o elaborazione di dati va valutata con criteri completamente diversi.

L'errore tipico è applicare la stessa regola a tutte le postazioni dell'azienda. Fai un giro e classificale: quasi sempre scopri che due o tre sono davvero il problema e le altre vanno benissimo.

Il costo nascosto della macchina vecchia

Oltre al tempo perso, ci sono voci che spesso sfuggono:

Un criterio pratico di rinnovo

Invece di cambiare tutto insieme quando la situazione diventa insostenibile, molte aziende si trovano bene con un rinnovo a rotazione: si sostituisce ogni anno una quota delle postazioni, partendo da quelle più critiche. Si distribuisce la spesa, si evitano i fermi improvvisi e il parco macchine resta omogeneo.

Le macchine sostituite ma ancora sane si riciclano su postazioni meno esigenti: magazzino, reception, punti di consultazione.

Un'alternativa da considerare

Per postazioni d'ufficio con esigenze semplici, i mini PC e i ricondizionati aziendali di marca offrono oggi un rapporto qualità-prezzo molto interessante. Sono macchine progettate per stare accese tutto il giorno, con garanzia e componenti standard. Vale la pena valutarli prima di guardare i desktop consumer da grande distribuzione.

Conclusione

La regola pratica: se manca solo un SSD o della RAM, aggiorna; se il limite è il processore o il sistema non è più supportato, sostituisci. E fai il conto sulle ore perse, non sul prezzo del componente. Se volete una valutazione onesta del parco macchine, con l'indicazione di cosa conviene aggiornare e cosa pensionare, è un giro che facciamo volentieri.

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