Chi si lamenta che l'AI "risponde male" quasi sempre le sta facendo domande vaghe. Non serve imparare tecniche esoteriche: bastano sei regole, e la differenza nei risultati è immediata.
1. Dai il contesto che daresti a un collega nuovo
Il modello non sa chi sei, cosa fai, per chi stai scrivendo. Se non glielo dici, riempie i vuoti con la scelta più generica possibile.
Debole: "Scrivi una descrizione per il mio servizio."
Efficace: "Sono un'impresa di impianti elettrici a Verona, lavoro soprattutto con piccole aziende e negozi. Scrivi la descrizione del servizio di manutenzione programmata per la pagina del sito. Il lettore tipico è un titolare che non conosce i termini tecnici e vuole capire quanto gli costa fermarsi."
2. Dì cosa deve succedere dopo
Ogni testo ha uno scopo. Dichiaralo: convincere, informare, far prendere un appuntamento, chiudere una discussione, preparare una decisione. Cambia completamente il risultato.
3. Imponi il formato
Se non specifichi la forma, ottieni paragrafi discorsivi. Chiedi esplicitamente:
- "Massimo 150 parole."
- "In elenco puntato, massimo sei punti."
- "Una tabella con queste tre colonne."
- "Rispondi solo in JSON con questi campi."
- "Nessuna introduzione, comincia dal primo punto."
Quest'ultima è particolarmente utile: elimina il cappello inutile con cui i modelli tendono a partire.
4. Dai esempi
È la tecnica più potente in assoluto, e la meno usata. Mostrare due o tre esempi di come deve essere la risposta vale più di qualunque descrizione.
Funziona per lo stile ("scrivi come questi miei testi"), per il formato ("estrai i dati così come in questo esempio") e per il livello di dettaglio. Se un modello continua a sbagliare qualcosa, quasi sempre la soluzione è un esempio, non una spiegazione più lunga.
5. Spezza i compiti complessi
Chiedere "analizza questo contratto, trova i rischi, scrivi una controproposta e preparami una email" in un colpo solo produce un risultato mediocre su tutti e tre i fronti.
Meglio procedere per passi, controllando ogni volta:
- "Elenca le clausole che comportano un obbligo per me."
- "Di queste, quali sono insolite rispetto alla prassi?"
- "Per la clausola 7, proponi tre riformulazioni alternative."
Ogni passaggio è verificabile e l'errore non si propaga.
6. Di' cosa fare quando non sa
È la regola che evita i danni peggiori. Senza istruzioni, un modello preferisce dare una risposta plausibile piuttosto che ammettere di non sapere. Aggiungi sempre qualcosa come:
"Se l'informazione non è nel testo che ti ho fornito, scrivi 'non presente'. Non dedurre e non integrare con conoscenze generali."
Nei lavori su documenti aziendali questa singola frase fa la differenza fra uno strumento affidabile e uno pericoloso.
Due tecniche che valgono la pena
Assegna un ruolo, ma in modo concreto. "Sei un esperto" non serve a nulla. "Rispondi come farebbe un responsabile acquisti che deve giustificare la spesa al proprio direttore" invece funziona, perché descrive una prospettiva e delle priorità.
Chiedi il ragionamento prima della conclusione. Su problemi che richiedono più passaggi, "spiega il ragionamento passo per passo, poi dai la risposta" migliora sensibilmente l'accuratezza. Sui compiti semplici invece allunga soltanto.
Il metodo iterativo
Il prompt perfetto al primo colpo non esiste. Il modo efficiente di lavorare è:
- Prompt di partenza, anche imperfetto.
- Guarda cosa non va nella risposta.
- Correggi in conversazione: "più corto", "togli il tono entusiasta", "usa la seconda persona".
- Quando il risultato è quello giusto, salva il prompt completo per riusarlo.
Il quarto punto è quello che distingue chi ci guadagna tempo da chi ricomincia ogni volta da zero. Tieni un file con i prompt che funzionano per le attività ricorrenti.
Cosa non aspettarsi
- Calcoli affidabili: per i numeri, fai generare la formula o lo script, non il risultato.
- Fatti verificabili senza fonte: date, normative, riferimenti vanno sempre controllati.
- Consapevolezza del contesto reale: non sa cosa è successo nella tua azienda ieri, a meno che tu non glielo dica.
Conclusione
Contesto, obiettivo, formato, esempi, passi separati e istruzione esplicita su cosa fare quando non sa. Sei regole che si applicano a qualunque assistente e che spostano il risultato più di quanto faccia passare a un modello più potente. Se in azienda volete costruire una raccolta di prompt per le attività ricorrenti, è un lavoro che si fa una volta e rende ogni giorno.